a.a.a. cambiamento cercasi
11 Febbraio 2019
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a.a.a. cambiamento cercasi

Una delle bruttezze dell’età adulta, almeno per quanto mi riguarda, è quella di aspettare con ansia a fine dicembre non più l’arrivo di Babbo Natale, bensì l’ approvazione della nuova legge di bilancio. Sì, devo ammettere a me stessa che è una cosa di una tristezza inaudita, però non lo è poi tanto, se si riflette che la legge di bilancio è lo specchio che riflette le priorità politiche ed istituzionali di un governo, le sue impostazioni culturali e sociali. In sostanza, ci fa capire dove i governanti vogliono andare a parare e soprattutto, se hanno detto stronzate, i bugiardi finalmente saranno costretti a gettare la maschera.

Qualche mese fa ho avanzato le mie perplessità sulla necessità di creare un ministero ad hoc per la disabilità; in particolare ho avanzato il sospetto che potesse essere uno specchietto per le allodole, un contentino per nascondere il nulla cosmico che si cela dietro gli interventi in materia di politiche per le politiche a favore delle persone con disabilità.

Oggi devo tristemente confermare i miei timori; questa legge finanziaria non è minimamente pensata per le persone con disabilità.

Per quanto riguarda il Fondo per le non autosufficienze, destinato ad aiutare persone con disabilità prive di autonomia, per gravi deficit fisici e intellettivi, la dotazione del Fondo (450 milioni di euro) viene elevata a 100 milioni per pil 2019, 2020, 2021. Anzi, per la precisione, rifacendosi alla Nota di variazione presentata (pagina 354) dal ministro Tria e approvata dalla Camera, il FNA ammonterà a 573 milioni per il 2019, 571 per il 2020 e 569 nel 2021. Si tratta di cifre irrisorie per chi predica il cambiamento, posto che le principali associazioni di categoria delle persone con disabilità da anni hanno evidenziato che qualsiasi dotazione inferiore a un 1 miliardo di euro non è in grado di incidere minimamente sulla condizione delle persone con disabilità non autosufficienti.

Il Fondo per il “dopo di Noi” viene aumentato di 5 milioni di Euro, praticamente poco più di nulla. Stessa sorte per il Fondo per i caregiver familiari, che però allo stato è inutilizzato perché mancano i decreti attuativi.

È stato sbandierato con grande entusiasmo la creazione di un Fondo per l’accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità. In questo caso la montagna ha partorito il topolino: il fondo è stato dotato di 5 milioni di Euro, che divisi per i 7.926 comuni italiani (dato Istat del 1° gennaio 2019) sono circa 630 euro per comune. Provate anche solo a ritinteggiare la vostra casa con quell’importo … e capirete che è impossibile incidere in maniera sostanziale sull’ accessibilità con un fondo di tale dotazione.

La tanto decantata introduzione del reddito di cittadinanza non tiene in alcun conto le problematiche dovute alla presenza di una persona con disabilità: eppure è un fatto scontato che a parità di reddito la presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare è una condizione di maggiore spesa e conseguente impoverimento, che non poteva e non doveva essere ignorata. Sul punto il governo ha annunciato possibili revisioni. Inoltre le pensioni di invalidità, delle quali era stato più volte annunciato l’aumento, non sono state minimamente toccate.

Veniamo alla scuola. La legge prevede l’aumento di 25 milioni di euro annui per i fondi destinati all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione degli alunni con disabilità, frequentanti le scuole secondarie di secondo grado. Purtroppo non essendo previsti precedenti stanziamenti su questa voce di spesa, l’incremento previsto va di fatto a corrispondere con gli unici fondi disponibili per tale assistenza, che difficilmente potranno soddisfare le esigenze degli studenti con disabilità.

Infine, in merito alle risorse per il sostegno scolastico, la legge di bilancio sembrerebbe prevedere una riduzione di circa 70 milioni rispetto alla precedente finanziaria. Nelle tabelle allegate si nota una spesa via via in diminuzione, fino ad un miliardo di meno nel 2021.

Insomma, chi si aspettava un cambiamento ha ricevuto una bella sberla in faccia… Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane, a seguito delle proteste delle associazioni che tutelano le persone con disabilità.☺

 

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