Abusivismo edilizio
18 Dicembre 2018
laFonteTV (1049 articles)
0 comments
Share

Abusivismo edilizio

Nel Paese delle contraddizioni, dell’economia sommersa, delle mafie, delle leggi non rispettate e delle tragedie annunciate per responsabilità dell’uomo, l’ultima in ordine di tempo quella che ha ucciso 9 persone a Casteldaccia in Sicilia, non stupiscono i dati resi noti dall’Istat sull’abusivismo edilizio in Italia.

La rilevazione relativa al 2015 mette in rapporto la percentuale di costruzioni abusive per 100 abitazioni legali. Ebbene dalla classifica si evince che proprio il Molise è la regione che detiene la maglia nera per numero di immobili edificati in regime di illegalità. Sono addirittura 7 su dieci con una percentuale pari al 69,5%. Al secondo posto la Campania con il 63,3%, seguita dalla Calabria con il 61,8% e dalla Sicilia con il 56%. La piaga dell’abusivismo è ampiamente diffusa nel Mezzogiorno con una media del 47,3%. Nelle regioni del Centro è del 18,9% mentre al Nord le abitazioni abusive sono appena il 6,7%.

Dal 2003, anno dell’ultimo grande condono edilizio approvato dal governo Berlusconi con il sostegno della Lega, il numero di edifici abusivi è aumentato a dismisura nonostante il 91% dei comuni in Italia si trovi in aree soggette a dissesto idrogeologico, con punte del 100% come nel caso del Molise. Nel 2008 era abusivo il 9,3% delle nuove costruzioni a uso residenziale, nel 2014 la cifra era salita al 17,6%, mentre nel 2015 si è sfiorato il 20 per cento. Di più: in Molise, Campania, Calabria e Sicilia si stima che nel triennio 2012-2014 il numero degli edifici costruiti illegalmente sia stato tra il 45% e il 60% di quelli autorizzati. Secondo il Cresme le strutture non autorizzate in Italia sarebbero oggi ben 258mila.

Una casa abusiva può arrivare a costare anche la metà di una costruzione in regola perché tutta la filiera ha un prezzo ridotto. I materiali sono acquistati in nero, la manodopera è pagata in nero e sono nulle le spese per la sicurezza del cantiere.

In tutto questo le ordinanze di demolizione, come nel caso della tragedia di Casteldaccia, troppo spesso non vengono rispettate. Dal 2001 al 2011 solo il 10,6% delle 46.760 ordinanze di demolizioni emesse è stato effettivamente eseguito. Le case abusive non si abbattono per via dei numerosi contenziosi, perché i comuni non hanno soldi da anticipare per le ruspe e soprattutto perché prima o poi arrivano sempre le elezioni di turno e conviene far finta di niente, per cinismo e opportunismo, anche se di frequente si piangono morti.☺

 

RelatedPost

.yuzo_related_post img{width:126.5px !important; height:88px !important;} .yuzo_related_post .relatedthumb{line-height:15px;background: !important;color:!important;} .yuzo_related_post .relatedthumb:hover{background:#fcfcf4 !important; -webkit-transition: background 0.2s linear; -moz-transition: background 0.2s linear; -o-transition: background 0.2s linear; transition: background 0.2s linear;;color:!important;} .yuzo_related_post .relatedthumb a{color:!important;} .yuzo_related_post .relatedthumb a:hover{ color:}!important;} .yuzo_related_post .relatedthumb:hover a{ color:!important;} .yuzo_related_post .relatedthumb:hover .yuzo__text--title{ color:!important;} .yuzo_related_post .yuzo_text, .yuzo_related_post .yuzo_views_post {color:!important;} .yuzo_related_post .relatedthumb:hover .yuzo_text, .yuzo_related_post:hover .yuzo_views_post {color:!important;} .yuzo_related_post .relatedthumb{ margin: 0px 0px 0px 0px; padding: 5px 5px 5px 5px; } jQuery(document).ready(function( $ ){ jQuery('.yuzo_related_post .yuzo_wraps').equalizer({ columns : '> div' }); });
laFonteTV

laFonteTV