Altro…è bello
11 Novembre 2015
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Altro…è bello

Ci piace dedicare la nostra rubrica, in questo mese, al tema dei migranti che, a nostro parere, dovrebbe essere affrontato a scuola con una priorità assoluta: il cambiamento epocale che stiamo vivendo è una sfida di cui fare partecipi le nuove generazioni. Con un linguaggio ed una metodologia appropriate, naturalmente, e tenendo conto delle esigenze dell’età, ma senza indugi e con grande cura e attenzione.

I ragazzi hanno fame di modelli, si sente dire, e ripete spesso lo psicologo Gustavo Pietropolli Charmet. E quelli che circolano attualmente nella società offrono spesso una lettura cupa del fenomeno migratorio attuale, densa di pregiudizi, di paure, impregnata di una xenofobia strisciante o palese, a seconda dei contesti. Ecco perché, oggi, vogliamo contribuire a promuovere, dalle pagine del nostro giornale, una proposta formativa che abbiamo giudicato assolutamente meritevole, competente, ricca e mirata: stiamo parlando di un percorso di formazione per studenti ed alunni di ogni ordine e grado, promossa dall’associazione Dalla parte degli ultimi, impegnata da anni sul fronte dell’accoglienza dei migranti e dello studio del fenomeno nel Molise, e attualmente aderente allo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Il percorso – come si legge nel progetto qui di seguito sintetizzato – si propone di dotare gli studenti degli strumenti necessari alla conoscenza del fenomeno, alla riflessione critica e alla costruzione di una cultura dell’impegno, e stimolare il senso critico dei ragazzi, la valorizzazione delle differenze, la creazione di una coscienza aperta, solidale e consapevole, la conoscenza dello status di rifugiato politico.

Chiunque sia interessato ad aderire, può rivolgersi direttamente alla segreteria organizzativa dell’ associazione, in via Ss. Cosma e Damiano 1, a Campobasso (accanto alla chiesa del Sacro Cuore e all’Istituto Tecnico Industriale).

Tenendo conto che la struttura prevista è puramente indicativa e il ciclo di incontri può essere ridotto o incrementato a seconda delle esigenze degli insegnanti e della risposta dei ragazzi, forniamo di seguito una sintesi della proposta formativa e la sottoponiamo all’ attenzione di tutti i docenti in ascolto.

prima fase

1) Formazione dei docenti (ciclo di 4 incontri di due ore ciascuno). La prima fase del progetto prevede 8 ore di formazione destinate ai docenti. Tale attività mira a trasferire le conoscenze generali e specifiche sul fenomeno migratorio in Italia e nella nostra regione. Durante le prime due giornate i docenti acquisiranno nozioni sull’immigrazione intesa come fenomeno strutturale della nostra società, sui flussi migratori, i fattori di espulsione e di attrazione, i modelli migratori e di integrazione,  la legislazione nazionale e regionale in materia di immigrazione. Nei restanti incontri acquisiranno nozioni più specifiche sulle diverse tipologie di migranti: migrante economico, richiedente asilo, rifugiato, minore straniero non accompagnato richiedente asilo. Infine sarà proposto un focus specifico sul diritto d’asilo e sul sistema SPRAR. Gli incontri con i docenti si baseranno su una metodologia di tipo partecipazione-attiva e su strumenti dinamici come brainstorming e focus group.

seconda fase

2) Formazione degli studenti (ciclo di 10 incontri di due ore ciascuno)

Primo incontro: Prima di iniziare le attività, si procederà alla presentazione delle operatrici, dell’associazione, del progetto territoriale SPRAR e dell’intero percorso formativo.  Questo primo incontro dovrà focalizzarsi sulle finalità generali del progetto, ovvero affrontare i principi dell’integrazione attraverso il tema dei viaggi migratori. Si prevede di articolare l’incontro seguendo un processo di partecipazione attiva da parte dei ragazzi con discussioni aperte in grado di stimolare riflessioni sulle tematiche affrontate.

Secondo incontro: Multiculturalità ed educazione alla differenza: chi è l’altro? Sarà proposta la visione di un film di animazione o un documentario. A seguire, il dibattito verterà sulla rappresentazione dello straniero: il linguaggio che utilizziamo e l’influenza dei mass media su concetti, pregiudizi e stereotipi.

Terzo incontro: Focus group introduttivo al diritto d’asilo. Agli studenti saranno presentati concetti chiave del diritto d’asilo. La metodologia adottata sarà di tipo ludico: attraverso un gioco di ruolo in cui i ragazzi si immedesimeranno in persone che, per differenti motivi, sono costrette ad abbandonare il loro paese e la loro famiglia per intraprendere un viaggio denso di pericoli e incognite.

Quarto incontro: Presentazione della biografia di un richiedente asilo proveniente dall’Afghanistan/Pakistan e accolto nel progetto SPRAR POLIS. Partendo da un focus sul paese – geografia, tradizioni culturali e religiose, problematiche politiche economiche e sociali – si affronteranno poi le motivazioni personali che hanno spinto il ragazzo a decidere di lasciare il proprio paese e si appronfondirà la legislazione sul diritto d’asilo in Italia.

Quinto incontro: Focus group sui diritti umani.  Al termine della discussione sarà chiesto ai ragazzi di individuare quelli che per loro sono i diritti inalienabili e imprescindibili e di trascriverli su un pannello espositivo da appendere in classe.

Sesto incontro: Focus group sui diritti dell’infanzia.

Settimo incontro: Gli studenti riceveranno una copia semplificata della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e si chiederà loro di individuare e scrivere alcuni dei diritti che vengono negati ai migranti e in generale a tutti gli uomini.

Ottavo incontro: Brainstorming su concetti chiave e termini molto diffusi nella nostra società.

Nono incontro: Giocare all’intercultura: “Come sarò accolto”

Decimo incontro: L’ultima giornata di formazione partirà con un brainstorming su conoscenze e concetti acquisiti nel percorso formativo.

valutazione

Alla fine del percorso formativo le operatrici provvederanno a compilare una griglia di valutazione sull‘intero percorso formativo, concettualizzando degli indicatori di efficacia che ne evidenzino le criticità ed i punti di forza.  ☺

 

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