Carrese di san pardo
19 Aprile 2018
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Carrese di san pardo

Dopo circa trent’anni dalla proposizione dell’idea di Stalla di san Pardo, finora solo un sogno per il popolo larinese, esistono oggi le condizioni per valorizzare la carrese di san Pardo e le altre carresi molisane, che rappresentano un unicum in Italia e nel mondo. Si tratta di una effettiva opportunità derivante da un’altra importante notizia giunta in queste ultime settimane: quella della prossima ristrutturazione di Palazzo Pietrantonio, grazie ad un finanziamento di circa 700mila euro accordato al Comune di Larino. Fondi ottenuti dal Comune con lo scopo di ristrutturare lo stabile per destinarlo a sede COC ove coordinare le attività di crisi in caso di calamità. Il particolare utilizzo (centro operativo comunale) dei locali così recuperati impone un impiego intelligente degli stessi nei periodi in cui non si manifestino eventi calamitosi.

Per questa ragione Palazzo Pietrantonio potrà diventare una sorta di incubatore per salvaguardare la festa di san Pardo ed accelerarne lo sviluppo. Precisamente, i suoi locali potranno essere utilizzati per accogliere il Museo del Fiore di Carta, mostre fotografiche sulla carrese di san Pardo e sulle altre carresi molisane, una mostra dei carri di san Pardo, laboratori didattici dove apprendere l’arte di piegare la carta per farne fiori. Sopratutto potrebbero ospitare la sede della Fondazione della Carrese di san Pardo chiamata a coordinare il tutto.

Una Fondazione, quindi, rivolta a tutelare la festa patronale in ogni suo aspetto, dalla promozione alla realizzazione della festa stessa, dalla costruzione alla gestione di una stalla finalizzata ad allevare e custodire vacche e buoi per la festa.

La Fondazione, e per il suo tramite la Stalla di san Pardo, quale strumento per salvaguardare le nostre tradizioni e creare lavoro ai giovani. Non solo, nell’ottica del neonato Bio Distretto dei Laghi Frentani, le finalità della Stalla di san Pardo potranno essere ampliate alla protezione e valorizzazione economica e turistica dell’immenso patrimonio di biodiversità bovina presente nel territorio larinese e molisano.

Una proposta che, credo, potrà vedere concretamente la sua realizzazione se, insieme al comune di Larino, si troveranno altri “sostenitori” disposti a sposare quello che davvero potrà rappresentare un punto di svolta per la nostra comunità.

Una grande opportunità, inoltre, per ritrovare e rinsaldare lo spirito di comunità intorno al suo bene più prezioso: la festa patronale di san Pardo, da sempre capace di sopire i conflitti interpersonali e valorizzare le grandi capacità del popolo larinese che, quando vuole, sa ancora eccellere in qualsiasi cosa si cimenti. ☺

 

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