Cattivo pagatore
4 Settembre 2014
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Cattivo pagatore

A leggere le reiterate richieste di pagamento da parte non solo di aziende e fornitori, ma anche di cittadini ai quali è stato riconosciuto il diritto a bonus o altro tipo di risorse si direbbe proprio che la Regione Molise è un cattivo pagatore.

Esempi ce ne sarebbero tanti, ma alcuni sono veramente illuminanti. Il Fondo nazionale per la non autosufficienza del 2013 prevedeva il sostegno economico per le persone in condizioni di dipendenza vitale da assistenza continua e vigile e minori con grave disabilità da individuare secondo specifiche caratteristiche riportate nel Programma Attuativo, in base alle indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ha anche erogato una somma pari a € 1.897.500. Completato tutto l’iter, non senza difficoltà visto che la collaborazione fra Enti diversi (Regione – Comuni) spesso comporta inciampi, sono state stilate le graduatorie e individuate le persone che ne avevano diritto. A maggio erano già pronti i primi mandati provvisori, ma ai primi di agosto i beneficiari ancora non vedevano nemmeno l’ombra dei sussidi a loro riconosciuti.

Ancora più allucinante è la vicenda dei bonus assunzionali. Era il 2011 quando vennero emessi i bandi regionali per l’Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego, voluta e finanziata dal Ministero del Lavoro, eppure ancora non è stata pubblicata alcuna graduatoria per la concessione di bonus assunzionali; non è stato emanato alcun provvedimento di impegno di spesa; non risulta effettuata un’istruttoria delle 157 domande ammesse a finanziamento; non è avvenuta alcuna concessione e liquidazione del contributo spettante. Eppure ci sono imprese che hanno assunto personale proprio in base a quel bando e che da due anni pagano gli stipendi, ma senza ricevere il bonus. C’è da chiedersi: che strada abbiano preso i soldi erogati dal Ministero? E se lo sono chiesto anche i consiglieri di minoranza in consiglio regionale, in particolare Micone e Monaco che hanno presentato due distinte interrogazioni, ma le risposte tardano ad arrivare.

Un segnale di vita, però, sembra scorgersi anche nel microcosmo della Giunta Regionale del Molise. Nella delibera 396 dell’11 agosto scorso si legge chiaramente: “dopo una articolata ricognizione, che di fatto ha fatto emergere alcune criticità operative, gestionali e di rendicontazione che potrebbero mettere a rischio la totale fruibilità delle risorse programmate e ritardare le condizioni per la rimodulazione delle risorse residuali, è sorta una esigenza condivisa di attivare una operatività straordinaria, che consenta di traghettare verso la nuova programmazione gli interventi residuali che ci separano al 31/12/2015, anche in previsione del Comitato di sorveglianza POR FSE, ipotizzabile indicativamente alla fine di settembre 2014”. Così viene istituita una task force che prevede il coinvolgimento, ovviamente, dei dirigenti dell’Area Prima, Terza e Seconda (in qualità di responsabile della programmazione), ma anche strutture quali: Italia Lavoro e Molise lavoro; Sviluppo Italia Molise, Finmolise, Università degli Studi del Molise. Questi ultimi dovrebbero essere particolarmente utili per azioni quali Garanzia Giovani, Piano Integrato Giovani, Bando giovani FSC2007-13 e le politiche del Lavoro e dell’Occupazione.

È una risposta indiretta a quanto ci si chiedeva prima: la Regione è in seria difficoltà ad adempiere correttamente e in tempi accettabili agli impegni assunti e chiama tutti a raccolta. Cosa è cambiato, però, nell’organizzazione della struttura regionale da rendere così difficile ciò che fino allo scorso anno si riusciva a fare (bene o male non stiamo a sottilizzare)? Veramente si è nell’incapacità di rispondere in maniera ordinaria all’attività ordinaria o si tratta di una forma di commissariamento degli uffici preposti? Speriamo almeno che non occorrano risorse aggiuntive.☺

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