Cefalonia
3 Giugno 2015
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Cefalonia

Brillano come perle

le memorie dei martiri di Cefalonia.

Lì, lungo la spiaggia assolata,

il mare, d’intenso azzurro,

depone sulla riva,

come un sussurro,

il sospiro di quei giovani eroi del ’43.

I combattenti di Cefalonia

intrappolati nella rete del nemico

si levano, si ribellano

ad un destino d’ignominia.

Fuggono, cercano le montagne,

resistono.

Ma il nemico è forte, spietato.

Molti sono presi e fucilati.

Presso la Casetta Rossa, vicino al mare,

giacciono 136 resistenti

in una fossa comune.

Giovani forti, generosi

mandati allo sbaraglio

con negli occhi il sorriso

delle madri, delle fidanzate.

Essi non si arrendono, lottano,

si rifugiano presso gli abitanti

solidali ed amici.

Molti vengono snidati

e, come passeri, colpiti da fucilate.

Giovani furenti e liberi

fermati da una mano crudele.

La terra di Cefalonia

li ha accolti nel suo seno,

pietosa e tenera

in silenziosa preghiera.

Giunge da lontano

il pianto dei familiari,

si smorza lungo le spiagge

in ripetuti mormorii.

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