Colomba
31 Marzo 2015
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Colomba

O Colomba nei cieli di Pasqua

che porti al mondo

il tuo ramoscello di pace,

così candida e leggiadra

annunci la rinascita

della natura e degli uomini.

Tu sorvoli molti paesi

ma il tuo viaggio è frastornato.

T’incroci con voli sinistri

portatori di stragi e rovina.

Vedi sulla terra lotte, atrocità

dall’Africa al Medio Oriente

sin nel nostro mare

nel cui fondo giacciono

i resti di migliaia di migranti.

Poi giungi in Occidente

e dall’alto di un edificio

guardi la folla inquieta, frenetica,

il trambusto convulso della città.

Osservi i templi sacri

che molti disertano

in cerca di altri idoli.

Non sai a chi dare il tuo dono

e te ne stai assorta,

immobile sagoma bianca.

Ma tu, Colomba, riprendi il volo.

C’è un’esigua parte di umanità

che, scevra da vane illusioni,

anela alla giustizia, alla libertà

e accoglie il tuo messaggio.

E questa sparuta schiera di gente

con la pace nel cuore,

sparsa nel mondo,

spesso sofferente,

umiliata e senza voce,

nell’impasto delle vicende umane

è fermento di grazia, germe di vita

lungo il cammino della Redenzione.

Lina D’Incecco

 

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