Combattere la crisi
15 aprile 2018
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Combattere la crisi

Buongiorno, sono Leopoldo Di Filippo, RSU Fiom da circa 2 anni. Lavoro presso la Sata Spa stabilimento di Pozzilli, che è un azienda torinese atterrata in Molise nell’anno 1994 con i fondi dell’allora Obiettivo 1. In Sata produciamo, prevalentemente, volani e collettori per la Fiat di Termoli, e possiamo dire che è l’unica azienda nel Molise dell’indotto Fiat Termoli.

Da circa un decennio stiamo combattendo con la crisi e con la matematica, perché stiamo utilizzando al massimo gli ammortizzatori sociali che, come ben sapete, sono stati pesantemente tagliati dalla riforma Fornero proprio nel momento peggiore di una pesantissima crisi economica.

Da anni abbiamo affrontato la vertenza cercando un supporto politico, purtroppo senza avere nessun riscontro dalla classe politica regionale, che sembra più interessata a salvaguardarsi la poltrona piuttosto che farsi interprete dei reali bisogni dei cittadini.

A partire dal governo Iorio, e a finire col governo Frattura, i vari governi che si sono succeduti in questi anni non hanno voluto e cercato soluzioni abbandonando di fatto lavoratori e sindacati al loro destino. A rischio ci sono 70 posti di lavoro.

Tutto ciò non è accaduto solo a noi della Sata, ma alle tante vertenze sul territorio regionale, perché in questa regione non sono state mai concepite e attuate politiche serie di sviluppo e di interesse collettivo, ma solo politiche di interesse personale da parte dei governi che si sono succeduti.

Abbiamo come RSU, supportati dalla Fiom Regionale, nei vari tavoli istituzionali nel corso della nostra vertenza, chiesto più volte che si aprisse un tavolo serio con l’importante realtà produttiva della Fiat di Termoli, tavolo volto a incrementare le prospettive occupazionali delle aziende dell’indotto ma, a distanza di anni, non c’è stato un solo “Politico” che si sia fatto carico delle nostre richieste. Per noi l’apertura di questo tavolo con la Fiat, sindacati ed esponenti politici regionali era ed è un passo fondamentale per invertire il trend negativo di disoccupazione e sviluppo in atto da anni nel nostro territorio.

Il nostro non è solo un appello ma anche una proposta che deve partire dai sindaci del territorio. Questa non politica ha portato a un impoverimento del territorio, ad un’altissima percentuale di disoccupazione e alla frammentazione industriale dei vari settori.

Altro esempio di cattiva politica regionale è quella relativa agli appalti. Infatti, in questa regione non c’è un protocollo d’intesa tra privato e regione per la trasparenza e la salvaguardia dei livelli occupazionali degli appalti, che la FIOM sta chiedendo alla regione dallo scorso dicembre. Senza questo protocollo, a fine marzo sono a rischio 70 posti di lavoro nella manutenzione ospedaliera se dovessero subentrare nuove società. Quindi, non possiamo meravigliarci o preoccuparci che alle scorse politiche il M5S è risultato essere il primo partito, penso che i lavoratori e cittadini si siano “rotti le scatole” dei vecchi schemi e sistemi adottati finora dai nostri rappresentanti istituzionali, che non hanno messo al centro della loro azione politica l’interesse collettivo dei cittadini. Anzi, forse oggi sarebbe stato opportuno invitare anche i parlamentari del M5S per un confronto sulle tematiche del lavoro, dello sviluppo del territorio e degli ammortizzatori sociali.

Credo che in questo momento difficile del paese e della regione ci vogliono fatti concreti e seri per creare lavoro e occupazione, altrimenti questa regione sarà destinata allo spopolamento e all’annullamento della propria identità, magari con l’accorpamento all’Abruzzo.

Il mio non è un grido di rabbia o un lamentarsi, ma è uno scuotere le coscienze collettive per cambiare rotta creando un futuro, e la CGIL e la FIOM in questo hanno un ruolo importante in questo paese smarrito e confuso.

Infine, mi auguro che visti i tanti venti di cambiamento che soffiano, al prossimo Congresso CGIL nazionale ci sia un forte cambiamento per essere al passo con sfide sempre più difficili e impegnative che ci attendono, e che ci sia alla guida della CGIL un metalmeccanico con la testa dura.

* Intervento della R.S.U. FIOM-CGIL della società SATA SpA di Pozzilli (IS) all’iniziativa CGIL 16/03/2018 a Bojano☺

 

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