Consuelo suncin de saint-exupery
13 Gennaio 2020
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Consuelo suncin de saint-exupery

Le preziose: con questo titolo apro articoli che parlano di donne di ieri, l’altro ieri, oggi che, come le preziose del settecento hanno agito o vissuto per lasciare il testimone alle altre.

“Non posso più vivere senza di te. Io verrò a cercarti. Piuma d’oro, sei la donna più adorabile del mondo. Bisogna essere un quetzal [uccello sacro dei Maya e nomignolo di Consuelo,] per poterti comprendere appieno. Per farmi meravigliare di questa piccola anima selvaggia… Vieni a casa mia, piuma d’oro, e colmala del tuo meraviglioso disordine. Scrivi su tutti i tavoli, sono tuoi. E sconvolgi il mio cuore. Le tue pene sono le mie”. Queste parole fanno parte della prima lettera d’amore, lunga ottantacinque pagine, che Antoine de Saint-Exupéry scrive a Consuelo. Lui è l’aviatore scrittore di origini nobili, nato in Francia nel 1900 con vita avventurosa e smania di volare, gareggiare sempre con il cielo, ed anche autore di vari libri, a noi noto soprattutto per Il piccolo Principe, lei è Consuelo Suncin Sandoval nata il 10 aprile 1901 in America Centrale, ad Armenia, una piccola città di El Salvador. Frequenta gli studi d’arte a San Francisco, all’Università del Messico e all’Accademia delle Belle Arti di San Fernando.

Sposata giovanissima e divorziata, incontra in Messico lo scrittore Enrique Gomez Carrillo, di origine guatemalteca, l’amore sboccia ed insieme all’amore il turbinio della vita parigina. Pittrice, diviene intima amica di André Breton, André Gide, Picasso, Salvador Dalì, Mirò, Maeterlink, D’ Annunzio, Verlaine, Oscar Wilde. Ma rimane improvvisamente e inconsolabilmente vedova. Viene invitata a Buenos Aires per una serie di conferenze sul marito. Va per riconquistare un poco di pace dell’animo e non sa che troverà turbinii.

Lo scrittore colombiano German Arciniegas, racconta di lei: “tra la prima e l’ultima guerra mondiale, tutti parlavano di Consuelo come di un piccolo vulcano di El Salvador che gettava il suo fuoco sui tetti di Parigi”. Consuelo, infatti, ha occhi scuri e infuocati, con la sua voce profonda e vellutata narra di storie e luoghi meravigliosi: la maestosità delle montagne, le meraviglie della foresta tropicale, le intricate foreste di baobab è quella che oggi chiamiamo una story teller ed affascina tutti tanto che la chiamano “Sherazade dei tropici”. “C’era una tale bellezza selvaggia nei suoi occhi neri e nelle sue idee soffiava un tale uragano che ne fui stregato” scrive Antoine.

L’incontro è esplosivo, Antoine è sedotto dalla bellezza e dalla personalità focosa di Consuelo e le chiede la mano. Consuelo intuisce che parte della sua libertà verrebbe cancellata in questo rapporto, che la sua indipendenza verrebbe rinchiusa, e dapprima fugge, cerca di tornare in Francia con la nave. Antoine è impegnato in uno dei suoi voli postali in Patagonia, sa che lei sta fuggendo e sorvola la nave, la insegue finché ha carburante, e lancia dal velivolo bigliettini focosi d’amore.

Si sposano il 23 aprile del 1931: lei minuta e pallida in un vestito di pizzo macramè nero e lui gigante che la stringe ma sembra aggrapparsi a lei, alla sua plume d’or, la sua rosa.

Consuelo sa, capisce che sarà un amore maledetto. Sa che dietro quel gigante c’è la fragilità, il tradimento, la gelosia. Gli scrive “mio piccolo Tonio, mio piccolo marito tu non mi hai lasciato respirare”. Consuelo vuole uscire dalla campana della piccola rosa ma Antoine quando lei non c’è sembra impazzire.

“Le 2. Ho avuto una crisi cardiaca, grazie Consuelo. Le 2.30 Consuelo… Non hai il diritto di farmi preoccupare tanto. Io ti so lontana, sola al cinema, ma alle 2.30 non c’è nessuno! Sono spaventato… Ti immagino ferita, in difficoltà… È a causa del mio amore che mi fai del male – ed è così sbagliato! … Il silenzio è per me talmente incomprensibile… 3.10, se potessi immaginarti il supplizio della mia angoscia non mi faresti mai questo! … Se conto su di te può essere che non trovi nient’altro che un futuro di ghiaccio e di neve. Ah queste notti in bianco ad aspettarti!”.

Consuelo capisce presto quale sarebbe stata la sua vita accanto ad uno scrittore così volubile.  Una vita tumultuosa, piena di instabilità. Consuelo dovrà sempre adattarsi alla volontà imprevedibile di “Tonio”, un uomo estremamente fragile, incapace di stare in mezzo agli uomini, che dà il meglio di sé quando si trova a bordo di un aereo, al posto di pilotaggio.

Nel 1935 Antoine affronta il volo Parigi-Saigon, fa di testa sua sebbene Consuelo si confidi “non ce la faccio più, sapere che vola per notti e giorni interi”. Antoine scompare, per quarantotto ore non si hanno tracce di lui, Consuelo è impietrita, poi si sa che è salvo in Libia, ha avuto un incidente nel deserto ma è salvo.

Ma il cielo dell’amore si appanna sempre più; i tradimenti di Antoine spingono Consuelo alla ricerca di indipendenza e libertà, lavora a radio Paris. La guerra è vicina, lei scappa a New York, lui la raggiunge e vivono, di nuovo insieme, un periodo felice.

Antoine comprende forse tardi che Consuelo è il suo unico amore “vai a guardare le tue rose ora capirai che la tua è unica al mondo perché è lei che ho innaffiato perché è lei che ho ascoltato lagnarsi e qualche volta tacere. Perché è la mia rosa”.

Consuelo cerca una casa vicino al mare dove Antoine possa scrivere in piena libertà e cura le sue pagine come una madre cura il proprio bambino. Il romanzo li unisce moltissimo, ma Antoine vuole volare di nuovo e durante la guerra si arruola come inviato di Life. Consuelo gli scrive “sono tua moglie e ti aspetto per l’eternità nel sonno e nella veglia sai perché? Perché ti amo e amo il mondo dei nostri sogni, amo il mondo del piccolo principe. Passeggio lì e nessuno mi può toccare anche se a difendermi ho solo le quattro spine”.

Antoine non ritornerà mai più. La sua morte anche è avvolta nella leggenda. Lei lo amerà per sempre, abituata a questo amore reso forte dalla distanza e poi “non sono proprio le cose invisibili agli occhi le più care al cuore?”. “Adesso sono sola Tonio mio, non sei ritornato ma sei in me eterno, … il mio bambino, mio marito. Come il piccolo principe siamo intoccabili”.☺

 

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