Convenzioni
8 Febbraio 2021
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Convenzioni

L’anziano signore che mi precedeva nella fila alla gastronomia del supermercato aveva chiesto tre euro di prosciutto crudo. Il salumiere senza battere ciglio ne ha effettati tre etti, ha pesato, ripiegato, imbustato e consegnato la busta sigillata con lo scontrino al cliente. Non appena quest’ultimo si è accorto di aver speso molto di più di quanto aveva chiesto lo ha fatto immediatamente notare al salumiere il quale, scusandosi, si è difeso dicendo di aver capito tre etti per colpa della mascherina. Il salumiere ha quindi riaperto la busta, rimesso il prosciutto sulla bilancia e incominciato a togliere una fetta dopo l’altra fino a lasciare sul piatto la quantità corrispondente al valore di circa tre euro, rivolgendosi nel frattempo a me che venivo dopo per chiedermi se gradissi del San Daniele.

Non ho assistito alla scena dall’ inizio ma credo che sia andata più o meno così: il salumiere ha sentito chiaramente la quantità ma non l’unità di misura che per abitudine ha supposto essere il peso, ipotesi comprensibile visto che, per convenzione, accanto al prodotto è esposto il prezzo al chilo e non il peso all’euro. Eppure per quel signore e per le decine di persone che come lui vanno a fare la spesa con i soldi contati (a chi non è capitato almeno una volta nella vita) sarebbe forse stato più pratico sapere direttamente quanto San Daniele o, meglio ancora, quante fette di San Daniele poteva comprare con la somma di cui disponeva. Se il salumiere avesse compreso correttamente la sua richiesta avrebbe senz’altro provveduto a soddisfarla, magari tornando una seconda volta alla bilancia per evitare di affettare più del dovuto. Se, infatti, la sua esperienza gli consente di fare quasi sempre una sola pesata per servire chi gli chiede il prosciutto a peso, si trova comprensibilmente spiazzato quando alla domanda “quanto gliene faccio?” si sente rispondere in euro anziché in etti, perché prima di azionare l’affettatrice deve convertire il “quanto al chilo” in “tanto all’euro” nella propria testa.

L’episodio mi ha divertito facendomi riflettere su quanto certe convenzioni incidano su abitudini e comportamenti quotidiani. Tornando al prosciutto, per passare ufficialmente dal sistema attuale al rivoluzionario “tante fette all’euro” sarebbe quantomeno necessario che lo spessore della fetta sia univocamente fissato sulla base della Fetta campione in platino custodita presso il Museo del Prosciutto di Langhirano, sostituendo dopotutto una convenzione con un’altra.

Ci sono convenzioni nate per chissà quale motivo e che continuano a sopravvivere senza un’apparente giustificazione se non quella che si è sempre fatto così. Da meridionale, ad esempio, ho sempre trovato un po’ indigesta la convenzione secondo cui Onda Verde, il programma radiofonico della Rai sul traffico e la viabilità delle principali strade italiane debba partire sempre dal Nord-ovest per finire, scendendo lentamente lungo lo stivale, con la Sicilia. Perché mai un automobilista o un autotrasportatore che utilizza quasi esclusivamente, o comunque prevalentemente, le strade del Mezzogiorno deve ogni volta ascoltare la litania di quello che succede sotto il Traforo del Fréjus, sull’Autostrada dei Laghi, al passo del Brennero, allo svincolo di Gravellona Toce, a Roncobilaccio, sulla strada di grande comunicazione FI-PI-LI, sulla carreggiata interna del GRA e via scendendo prima di ricevere una qualche informazione utile sulle strade che sta percorrendo o che si accinge a percorrere? Cosa impedisce che ogni tanto, per una sana alternanza, non si possa partire dalla Sicilia per risalire, regione dopo regione, fino alla Valle d’Aosta, anche solo per far provare ai nostri connazionali residenti nelle regioni del nord cosa significa doversi sorbire ogni giorno i lavori sulla Palermo-Catania, le deviazioni sulla Salerno-Reggio Calabria, il traffico in entrata a Napoli su Corso Malta, gli incidenti sulla Carlo Felice e via salendo prima di sapere se un certo passo alpino è percorribile con o senza catene? Per denunciare questa prassi vessatoria una volta ho chiamato, senza successo, la redazione con il pretesto di segnalare animali vaganti al km 74 della SS 87.

Che sia tacita o esplicita, una convenzione è tale se è accettata dalla collettività o da una maggioranza qualificata della stessa. O se è tollerata passivamente senza che nessuno faccia nulla per darle il benservito.☺

 

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