Cos’è lo sport?
27 Giugno 2017
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Cos’è lo sport?

Sto provando ad immaginare cosa accadrebbe se all’improvviso nel nostro mondo scomparisse il calcio. Ci sarebbe un altro sport voi penserete. Sì, può essere, ma certamente sarebbe meno emozionante leggere domattina nella prima pagina dei quotidiani, sportivi e non, un articolo del genere: “La Ennio Guerra Castellaro è la squadra campione d’Italia di Tamburello! Ieri pomeriggio si è aggiudicata il titolo di campione d’Italia per l’anno 2016”. Oppure pensate all’articolo in prima pagina e mandato in onda da tutte le Tv italiane, e probabilmente del mondo, se la notizia fosse: “Incontro di Finale Italia-Francia 13-7. L’Italia si è aggiudicata il 2° Campionato del Mondo di Tamburello”. Alzi la mano chi di voi sapeva che l’Italia ha vinto il Campionato Mondiale nel 2016 battendo la squadra Francese, da sempre una delle più forti nazioni del mondo nel gioco del tamburello.

Ogni capoluogo di regione, ogni città o paesino, anche il più sperduto, possiede un campetto da calcio; è probabile che sia la facilità di giocare, infatti basta un pezzo di strada, due borse, un pallone, che sia plastica o gomma e nei casi migliori di cuoio, a far sì che si vedano ragazzi di tutte le estrazioni sociali correre, saltare, esultare al goal, abbracciarsi. Società sportive nate dalla passione di un singolo sono diventate le più forti squadre al mondo. Eugenio ed Enrico Canfari …chi erano costoro? O forse preferite che vi chieda chi erano Herbert Kilpin e Alfred Edwards? Troppo difficile? Allora ditemi chi erano Carlo Ardussi, Giorgio Muggiani, De Olma? Ok, eccovi la risposta: rispettivamente erano i fondatori della Juventus, del Milan e dell’Inter.

Ciò che più sorprende è cosa comporta nell’economia di una nazione come l’Italia lo sport in genere e, ancora di più, cosa comporta nell’economia italiana il Calcio. Pensate alle agenzie di viaggio, alle fabbriche di articoli sportivi o alle miriadi di società che si occupano dei campi, della manutenzione, dei piccoli accessori e di tutto il resto. Quando si pensa allo sport l’abitudine ci porta a vedere solo la partita, il tifoso, le squadre, e non vediamo tutto ciò che lo circonda; sport vuol dire che per una sola partita anche di livello normale interagiscano decine e decine di persone. Da chi stacca i biglietti a chi prenota il viaggio della squadra o degli spettatori o degli arbitri, chi prepara le divise, chi appronta il magazzino per ogni evenienza (dal laccio delle scarpe alle bottiglie d’acqua con i sali per i giocatori o, più terra terra, chi si deve occupare delle pulizie, che sia una palestra, uno stadio o semplicemente un campo coperto per il calcio a 7).

Pensate che al Palasport di Bologna, ma è così dovunque ci sia una palestra e si giochi a basket, vi sono almeno due tabelloni in fiberglass pronti da essere montati in pochi minuti, perché così prevede il regolamento. Per una semplice partita di baseball si possono utilizzare, se il tempo è bello, anche un centinaio di palline che la squadra di casa deve tenere a disposizione. Avete mai provato a contare quanti palloni sono pronti per essere usati durante una partita di calcio di serie A? Oppure quanti chilometri di taping (speciale cerotto per fasciature usato per prevenire distorsioni) si consumano in una settimana, fra allenamenti e partite per una media squadra sportiva? E qualcuno avrà pensato a ordinarli e immagazzinarli, e così via… per le fasce, per le bottiglie d’acqua, per i tovaglioli nei bagni o più prosaicamente la carta igienica usata nelle palestre e negli stadi. Ecco moltiplicate tutto questo… (che è solo una parte di ciò che serve a una squadra), per tutti gli sport diciamo di squadra: calcio, calcetto, pallacanestro pallavolo, baseball, cricket, hockey su pista e su prato, pallamano, football americano, pallanuoto, e potrei continuare ancora a lungo … judo, karate, atletica leggera, canottaggio indoor, hockey subacqueo, baseball per ciechi… (sì esistono anche questi ultimi, non è uno scherzo) frisbee acrobatico, ippica, motociclismo, automobilismo, ah… dimenticavo tennis, golf, beach volley (non ridete, esiste una squadra di beach volley anche a Bologna) ecc.

Lo Sport non è solo calcio, anzi, lo sport per fortuna esiste ed esisterà sempre in ogni nazione, anche la più povera, non solo come momento di svago ma anche e sopratutto come lavoro per decine di migliaia di persone. Questo ci porta a domande più impegnate: in quasi tutte le nazioni del mondo esiste lo sport inteso come momento di svago e di aggregazione, sia che lo Stato sia una democrazia o che vi sia una tirannia, nei primi è il momento in cui la popolazione si amalgama, si unisce per fare tifo o per giocare e in quei momenti vi è l’integrazione, persone di tutte le estrazioni sociali, religiose, credi politici si uniscono per la partita, per tifare in uno stadio, palestra o campo di gioco senza paure, liberi di esaltarsi, urlare e sentirsi -specie quando è la Nazionale a giocare- un unico Popolo. Dall’altra parte, nelle nazioni dove la libertà è una utopia, dove tutto deve scorrere nei binari della normalità e della consuetudine, beh allora i campi si riempiono, gli stadi vengono affollati non per la partita in sé, ma perché quel momento è, forse, l’unico istante di libertà di un popolo, unito a tifare per la propria bandiera. Ricordate Fuga per la vittoria? Il film, [liberamente ispirato alla “partita della morte”, tenutasi a Kiev il 9 agosto 1942 tra una mista di calciatori di Dynamo e Lokomotiv ed una squadra composta da ufficiali dell’aviazione tedesca della Luftwaffe], in cui giocatori di tutte le nazionalità e razze si uniscono per giocare la Partita contro la nazionale tedesca nella Parigi occupata? Ricordate lo stadio in piedi a cantare la “Marsigliese”? Non importava tanto chi fossero i giocatori in campo, ma in quegli istanti quella partita rappresentava, per una nazione, la propria volontà di riscatto e di vittoria.

Ecco, questa capacità di riunire persone diverse sotto la stessa bandiera, che sia nazionale o di squadra, è la forza che sta dentro lo sport. La possibilità di rivincita, di riscatto e di affermazione che ogni uomo sente nel proprio cuore e a cui nessuno vuole rinunciare o a cui rinuncerà finché gli sarà possibile. ☺

 

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