Crescita economica  duratura
9 Ottobre 2018
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Crescita economica duratura

[8.1] Sostenere la crescita economica pro capite in conformità alle condizioni nazionali, e in particolare una crescita annua almeno del 7% del prodotto interno lordo nei paesi in via di sviluppo. [8.2] Raggiungere standard più alti di produttività economica attraverso la diversificazione, il progresso tecnologico e l’innovazione, anche con particolare attenzione all’alto valore aggiunto e ai settori ad elevata intensità di lavoro. [8.3] Promuovere politiche orientate allo sviluppo, che supportino le attività produttive, la creazione di posti di lavoro dignitosi, l’imprenditoria, la creatività e l’innovazione, e che incoraggino la formalizzazione e la crescita delle piccole-medie imprese, anche attraverso l’accesso a servizi finanziari. [8.4] Migliorare progressivamente, entro il 2030, l’efficienza globale nel consumo e nella produzione di risorse e tentare di scollegare la crescita economica dalla degradazione ambientale, conformemente al Quadro decennale di programmi relativi alla produzione e al consumo sostenibile, con i paesi più sviluppati in prima linea [8.5] Garantire entro il 2030 un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per donne e uomini, compresi i giovani e le persone con disabilità, e un’equa remunerazione per lavori di equo valore. [8.6] Ridurre entro il 2030 la quota di giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di studio o formazione. [8.7] Prendere provvedimenti immediati ed effettivi per sradicare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e alla tratta di esseri umani e garantire la proibizione ed eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile, compreso il reclutamento e l’impiego dei bambini soldato, nonché porre fine entro il 2025 al lavoro minorile in ogni sua forma. [8.8] Proteggere il diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano e sicuro per tutti i lavoratori, inclusi gli immigrati, in particolare le donne, e i precari. [8.9] Concepire e implementare entro il 2030 politiche per favorire un turismo sostenibile che crei lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali. [8.10] Rafforzare la capacità degli istituti finanziari interni per incoraggiare e aumentare l’utilizzo di servizi bancari, assicurativi e finanziari per tutti

Italia: lontani i livellli pre-crisi

Crescono i divari territoriali tra il Nord e il Sud del Paese, con un Pil pro-capite del Mezzogiorno che nel 2016 era il 46,8 % di quello registrato nel Nord-ovest, con un incremento del 2,2% tra il 2007 e il 2015. Allo stesso tempo però nel 2016 il Pil ha ricominciato ad aumentare e la stima del Fondo monetario internazionale ha rialzato le stime dallo 0,9% del 2016 all’1,3% per il 2017. Una tendenza simile riguarda il Pil pro-capite che ha ripreso a salire (+1,2%) in linea con la media Ue dell’1,5%, mentre sul piano degli investimenti si riscontra un impulso significativo, dopo la drastica caduta durante gli anni della recessione, ancora lontano però dai livelli pre-crisi, tanto che alla fine del 2016 il valore degli investimenti era del 25% inferiore rispetto al 2008. Il tasso di occupazione registrato nel 2016 si è attestato al 57,2%, con un lieve incremento (+0,9%) sull’anno precedente, ma restando su valori ancora inferiori a quelli pre-crisi, anche grazie all’andamento positivo dell’occupazione femminile.

Con riferimento al Target 8.5 circa la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso e all’8.6, ridurre il numero di NEET (giovani che non studiano e non lavorano), al fine di incrementare l’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione, la Legge di Bilancio 2017 ha previsto misure di sostegno all’occupazione per i soggetti che abbiano partecipato ai programmi relativi o svolto un periodo di apprendistato.

Sempre con riferimento al Target 8.6, si segnala come, in vista della scadenza dei termini per le assunzioni legate al Bonus Occupazione della Garanzia giovani, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro abbia istituito il nuovo Incentivo Occupazione Giovani per promuovere l’occupazione dei NEET che hanno aderito al programma, con uno stanziamento di circa 200 milioni di euro. A fine giugno 2017 le domande presentate erano state quasi 50mila, di cui oltre il 60% sono confermate: numeri che indicano come questa misura stia producendo risultati più positivi rispetto al precedente Bonus Occupazione del periodo 2015- 2016, soprattutto grazie a un maggiore ricorso ai contratti a tempo determinato.

Il tema dell’occupazione giovanile è infine entrato anche nella Legge di bilancio 2017, che ha istituito una no tax area, esentando gli studenti meno abbienti iscritti all’università dal pagamento del contributo annuale alla copertura dei servizi didattici, scientifici e amministrativi degli atenei, e ha introdotto un esonero triennale dagli oneri contributivi per coltivatori diretti e imprenditori agricoli sotto i 40 anni che si iscrivano alla previdenza agricola nel 2017.

Sul solco del Target 8.2, raggiungere livelli elevati di produttività economica, e 8.3, promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, si segnala infine l’approvazione del Piano Nazionale Industria 4.0: un passo in avanti per favorire l’ammodernamento del sistema produttivo e garantire significativi aumenti di produttività e competitività soprattutto nel settore industriale, anche attraverso la digitalizzazione della filiera con le nuove tecnologie.☺

 

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