dalla culla alla croce    di Rosalba Manes
1 Dicembre 2012
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dalla culla alla croce di Rosalba Manes

 

“Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1,11-12)

«Ha dato potere». Potere… parola che esprime una realtà estremamente ambita in ogni campo dell’esistenza umana. Tutti vogliono il potere. Si esercita il potere, si abusa del potere. Lo Stato ha il potere. La Chiesa ha il potere. Cosa Nostra ha il potere. Ma cos’è il potere? E poi, si tratta dello stesso potere? Potere è la possibilità concreta di fare qualcosa, di influenzare in modo determinante persone o situazioni. Si tratta di un cosa e di un come. L’evangelista Giovanni, avvinto dal fascino dell’ incarnazione del Verbo, parla del potere di diventare figli di Dio. Tutti siamo figli di Dio gratuitamente e indistintamente, ma ricevere il potere di diventare figli di Dio dice una realtà che segue al dono: attivare cioè legami che trasformano le persone in una famiglia. C’è allora potere e potere: l’opportunismo che uccide i rapporti e il servizio che li crea e li nutre. Servire è dunque il modello del potere: quello di colui che per regnare si fece bambino, non ebbe paura dei deserti interiori, non disdegnò di toccare corpi deformi e impuri, di lavare piedi sudici di terra e peccati, di regnare senza scettro, ma solo spalancando le braccia. Già a partire dalla culla e fino alla croce.☺

r.manes@hotmail.it

 

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