Devozione e orgoglio (la festa di san pardo a larino)
25 Maggio 2018
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Devozione e orgoglio (la festa di san pardo a larino)

Il mese di maggio a Larino coincide con lo svolgimento della tradizione più attesa dalla comunità nel corso dell’intero anno: la festa di San Pardo che si tiene il 25, 26 e 27 Maggio. Una delle tradizioni più affascinanti e imponenti per organizzazione che si svolgono sul territorio regionale e che per Larino rappresenta l’espressione autentica della storia millenaria, dell’identità e della cultura del suo popolo, che nella celebrazione del santo patrono San Pardo riesce a dare prova di straordinaria creatività, condivisione, passione, sentimento, nel segno di un legame umano profondo, espresso attraverso l’esperienza del cammino, con la fede e con il territorio.

Per tre giorni sfilano lungo le strade della cittadina frentana 125 carri trainati da mucche e buoi e addobbati con i caratteristici fiori di carta preparati per l’occasione dalle donne di Larino. L’allestimento dei carri e la preparazione dei fiori richiede un arduo lavoro che coinvolge tutti i componenti delle famiglie di carrieri, dai più piccoli ai più grandi, in un patto che si rinnova di generazione in generazione.

La festa, tra le più antiche in Molise, assume un significato simbolico molto importante: l’essenza del legame nella tradizione contadina tra uomo, animale e territorio che trova la sua massima espressione nel pieno della stagione primaverile, con la preparazione collettiva al raccolto.

Difficile spiegare l’atmosfera che si respira a Larino nell’attesa e in particolare nel corso dei tre giorni di celebrazione del santo patrono della città. Molto più facile esserci per respirare e vivere da vicino il clima della festa, espressa attraverso la bellezza dei carri, la mescolanza di colori dei fiori, il suono dei campanacci, la riconciliazione dei vivi con i morti, le luci e il calore delle fiaccole accese durante la notte del 25 maggio, la gioia dei bambini, il ritorno e l’abbraccio ai larinesi emigrati, la devozione ai santi, l’intonazione dei canti tradizionali della carrese, il suono della grande campana della cattedrale che scandisce il ritmo delle giornate di festa, anima e trasmette il forte senso di appartenenza di ogni cittadino alla comunità.☺

 

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