Ecosistemi e biodiversità
12 Maggio 2019
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Ecosistemi e biodiversità

Presentazione

L’obiettivo 15 punta alla salvaguardia degli ecosistemi terrestri e della loro biodiversità. La strategia non è infatti circoscritta agli ambienti naturali superstiti o alle grandi riserve della biosfera, ma investe l’intero pianeta, interessato in ogni sua parte da diverse forme di degrado dell’ambiente e del territorio. Particolare enfasi è posta sui problemi della deforestazione e della desertificazione, macro-fenomeni connessi alle attività dell’uomo e al cambiamento climatico che mettono a repentaglio i mezzi di sostentamento di milioni di persone in lotta contro la povertà nei Paesi in via di sviluppo. L’altro elemento-chiave è la perdita di biodiversità, da contrastare attraverso politiche di conservazione e di risanamento ambientale, la promozione di un uso sostenibile e condiviso delle risorse genetiche e la lotta all’estinzione delle specie minacciate. Nel contesto italiano i progressi verso questo obiettivo possono essere monitorati principalmente nel campo della protezione degli ambienti naturali e nel contrasto al degrado del territorio e alla perdita di biodiversità.

Target

L’obiettivo è declinato in dodici target.

Due sono riferiti alla protezione degli ecosistemi terrestri, e in particolare delle foreste: 15.1. Entro il 2020 garantire la conservazione, il ripristino e l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e dell’entroterra nonché dei loro servizi, in modo particolare delle foreste, delle paludi, delle montagne e delle zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali. 15.2. Entro il 2020 promuovere una gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, arrestare la deforestazione, ripristinare le foreste degradate e aumentare ovunque, in modo significativo, la riforestazione e il rimboschimento.

Uno è riferito alla lotta al degrado del suolo e alla desertificazione: 15.3.  Entro il 2030 combattere la desertificazione, ripristinare le terre degradate, comprese quelle colpite da desertificazione, siccità e inondazioni, e battersi per ottenere un mondo privo di degrado del suolo. Un  altro è riferito ai problemi specifici dei territori montani: 15.4. Entro il 2030 garantire la conservazione degli ecosistemi montuosi, incluse le loro biodiversità, al fine di migliorarne la capacità di produrre benefici essenziali per uno sviluppo sostenibile.

Quattro target sono riferiti ai problemi del degrado degli ambienti naturali e della perdita di biodiversità, considerati sotto diversi aspetti: 15.5. Intraprendere azioni efficaci ed immediate per ridurre il degrado degli ambienti naturali, arrestare la distruzione della biodiversità e, entro il 2020, proteggere le specie a rischio di estinzione. 15.6. Promuovere una distribuzione equa e giusta dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e promuovere un equo accesso a tali risorse, come concordato a livello internazionale. 15.7. Agire per porre fine al bracconaggio e al traffico delle specie protette di flora e fauna e combattere il commercio illegale di specie selvatiche. 15.8. Entro il 2020, introdurre misure per prevenire l’introduzione di specie alloctone ed invasive nonché ridurre in maniera sostanziale il loro impatto sugli ecosistemi terrestri e acquatici e controllare o debellare le specie prioritarie.

Un target punta all’affermazione di un approccio ecologico al problema della povertà: 15.9. Entro il 2020 integrare i principi di ecosistema e biodiversità nei progetti nazionali e locali, nei processi di sviluppo e nelle strategie e nei resoconti per la riduzione della povertà.

Altri tre target, infine, riferiti agli strumenti di attuazione, riguardano le politiche di conservazione della biodiversità, gestione forestale e contrasto al traffico di specie protette: 15.a.  Mobilitare e incrementare in maniera significativa le risorse economiche da ogni fonte, per preservare ed usare in maniera sostenibile la biodiversità e gli ecosistemi. 15.b. Mobilitare risorse significative da ogni fonte e a tutti i livelli per finanziare la gestione sostenibile delle foreste e fornire incentivi adeguati ai paesi in via di sviluppo perché possano migliorare tale gestione e per la conservazione e la riforestazione. 15.c. Rafforzare il sostegno globale per combattere il bracconaggio e il traffico illegale delle specie protette, anche incrementando la capacità delle comunità locali ad utilizzare mezzi di sussistenza sostenibili.☺

 

 

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