Due brevi capoversi (il n. 3) dal primo capitolo di Fratelli tutti e il primo (n. 271) dall’ottavo ed ultimo capitolo come fossero le due copertine che racchiudono l’invocazione

Il “percorso verso la pace” non richiede omogeneizzazione della società, permette invece di lavorare insieme e può unire molti nel perseguire ricerche in cui tutti traggano profitto.

Un antico proverbio cita “Chi dice donna dice danno”.
Siamo sicuri che sia così?

Tra l’indifferenza egoista e la protesta violenta c’è un’opzione sempre possibile: il dialogo

Il disprezzo dei deboli può nascondersi in due visioni politiche oggi dominanti – populismi e liberismi – perché entrambe hanno difficoltà a pensare un mondo aperto dove c’è posto per tutti

Il capitolo quarto “Un cuore aperto al mondo intero” intende elencare le sfide che conseguono alle premesse poste,

“Pensare” e “generare” sono i verbi tipici della creatività culturale e della generatività esistenziale dentro la visione di fondo che dirige i processi deliberativi della libertà di ognuno.

Ha posto alla mia attenzione il dato che il mare non può vivere senza i pescatori e i pescatori non possono vivere senza il mare e senza il pescato, un intreccio di realtà che dalla tutela dell’ambiente toccano persone

Nel tentativo di cercare una luce, il secondo capitolo “Un estraneo sulla strada” (n.56-86), è dedicato alla parabola del buon samaritano