Grande confusione
9 Novembre 2021
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Grande confusione

Onestamente, questa volta non so come adempiere il mio gradito dovere di scrivere qualcosa per il nuovo numero de la fonte. Durante tutto questo mese di ottobre mi sono venuti in mente pezzi di idee, ma non sono stata capace di svilupparle, anzi, sono fuggite della mia testa prima che potessi aprire il computer. Colpa del tempo che cambia di giorno in giorno? Colpa della vecchiaia? Colpa delle amiche venute da Berlino che volevano avere risposte a troppe domande riguardanti l’Italia e la vita a Bonefro? Non lo so. So solo che c’è una costante confusione nella mia testa, confusione che va a braccetto con la confusione nel paese. Per questo, care lettrici e cari lettori, questa volta posso solo presentarvi e condividere con voi qualche tema che mi ha stupito, sconvolto o fatto ridere nelle prime settimane autunnali.

  1. Vedo un deputato italiano che, per protestare contro il Green Pass, esibisce il suo braccio sul quale si vede un numero, uguale ai numeri che dovevano portare ai tempi del nazismo i prigionieri nei campi di concentramento. Stupidaggine, o completa mancanza di conoscenza della storia?

La stessa mancanza di conoscenza della storia che scopro nella frase di Salvini che, parlando dell’uso, dalla parte delle forze dell’ordine, di idranti contro i manifestanti di Trieste, dice che questo comportamento gli ricorda il Cile di Pinochet!!! Idranti e lacrimogeni uguali agli aerei che hanno bombardato il palazzo del governo a Santiago del Cile, uguali a migliaia di prigionieri politici desaparecidos nelle carceri cilene?

  1. Una delle mie amiche venute da Berlino, di origine colombiana e trent’anni più giovane di me, mi fa domande sulla mia infanzia nella DDR e mi chiede se a scuola ho potuto imparare qualche lingua. “Sì, il russo, il francese e l’inglese”, rispondo, e vedo che la mia risposta la stupisce, moltissimo, perché lei non credeva che in un paese socialista fosse permesso imparare e parlare lingue di paesi dell’Ovest. La stessa amica mi racconta che era rimasta molto sorpresa quando ha visto, a Berlino Ex-DDR, nei pian terreni di parecchi palazzi, delle finestre che, per mancanza di tende, permettevano ai passanti di vedere tutto quello che succedeva negli appartamenti. E l’amica mi dice che suo marito, cittadino della vecchia Germania ovest, le ha detto che noi, nella DDR, non usavamo le tende nelle finestre per far vedere che non avevamo niente da nascondere, perché, in una dittatura, è meglio fare vedere tutto quello che si fa, incluso quello che si fa in camera da letto! Dico all’amico di fare un viaggio in Olanda, dove nessuno usa le tende nelle finestre, e di chiedere agli olandesi se vivono in una dittatura.
  2. Delocalizzazione delle imprese, licenziamenti, morti sul lavoro… le piazze italiane sono vuote. Vaccino anti-Covid e Green Pass, e si riempiono le piazze italiane, ed un mio amico virtuale, su facebook, comunista, mi dice che è stato contento di vedere in una delle tante manifestazioni anche delle bandiere con la falce ed il martello. E questo, dice, lo ha riempito di gioia e di orgoglio. Hmmm. Devo scrivere all’amico e raccontargli del grande sciopero di tutti i mezzi di trasporto a Berlino, nel 1932, sciopero che è durato molti giorni e dove si vedevano, nelle manifestazioni dei lavoratori, le bandiere dei nazisti e le bandiere dei comunisti, in pacifica convivenza. E devo dire a quell’amico che gli storici dicono che questo sciopero del 1932 è stato “l’inizio della fine della Repubblica di Weimar”.
  3. E ultimo: nella folla che, al porto di Trieste, manifestava contro il Green Pass, c’era un ex-pugile che si agitava, gridava e mostrava, nella mano alzata, un rosario, o una catena con la croce. Giorgia Meloni, in un evento organizzato dal partito VOX, in Spagna, si presenta alla folla di franchisti non solo come madre, donna ed italiana. No, grida anche, con tutta la forza dei suoi polmoni, che è cristiana. E i neofascisti polacchi, nelle manifestazioni, scandiscono degli slogan in difesa del cristianesimo. E mi permetto di chiedere a papa Francesco quando si farà sentire, quando dirà ai manifestanti difensori del cristianesimo nei vari paesi europei che la religione non deve essere strumentalizzata per coprire altri progetti politici, progetti che prevedono tutt’altro che il cielo in terra.☺

 

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