Giochi per tutti
5 Luglio 2014
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Giochi per tutti

La vicenda di Danilo, il bimbo  affetto da sindrome di Down escluso a Roma da un campo estivo, la dice lunga su quale sia lo stato dell’arte in materia di inclusione delle persone disabili in Italia.

Il gestore del campo estivo ha dichiarato ai giornali: “Non siamo preparati per gestire una situazione di disabilità, non me la sentivo di prendermi la responsabilità”. Eccone un altro, penso io. Un altro che pensa che un bimbo con disabilità sia una sorta di extraterrestre venuto dallo spazio, ingestibile, intrattabile, incapace di poter stare in mezzo alla gente.

Sinceramente, grazie alla mia frequentazione di centri di riabilitazione, ho conosciuto bimbi Down molto più svegli dei loro coetanei normodotati, con una carica di affetto davvero disarmante… mi stupisce che basti così poco per escludere un bimbo dalla frequentazione di un campo estivo. Perciò ritengo più probabile che il vero motivo per cui il bimbo sia stato mandato via sia la paura, perché chi non sa convivere con la disabilità ha paura, che l’iscrizione del bimbo al campo scuola avrebbe potuto pregiudicare l’iscrizione di altri bimbi cd. normodotati, con genitori altrettanto spaventati.

Intendiamoci, so benissimo che ci sono bimbi con disabilità che hanno bisogno di un sostegno per frequentare campi scuola, ma in questa vicenda di Roma si parla troppo in astratto e poco in concreto delle problematiche di Danilo, da far dubitare che ci fossero esigenze particolari.

La strada per l’inclusione è lastricata di ostacoli… però per una notizia sconfortante ce n’è un’altra che lascia ben sperare… per gli amanti del computer, da qualche mese è attiva una pagina facebook dedicata ai parchi giochi accessibili per tutti i bambini (basta cercare su facebook.com/parchi-con-giochi-accessibili-per-tutti-i-bambini), che si occupa di pubblicizzare i parchi giochi senza barriere e di promuoverne la creazione di nuovi. La cosa bella è che ogni settimana ci sono le foto di nuove strutture aperte in Italia per tutti i bambini, con altalene e altri giochi dedicati ad es. ai bimbi in sedia a rotelle e con limitazioni motorie.

Nel sito è addirittura disponibile un fac-simile di richiesta di giochi inclusivi da inviare ai sindaci, che giustamente richiama l’art.31 della convenzione sui diritti dell’infanzia, che afferma che gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.

L’art. 30 della Convenzione ONU per i diritti dei disabili recita che al fine di permettere alle persone con disabilità di partecipare su base di uguaglianza con gli altri alle attività ricreative, del tempo libero e sportive, gli Stati prenderanno misure appropriate per assicurare che i bambini con disabilità abbiano uguale accesso rispetto agli altri bambini alla partecipazione alle attività ludiche, ricreative, di tempo libero e sportive.

Sarebbe ora che ci ricordassimo che esistono delle leggi… Inutile dire che il Molise è il fanalino di coda anche in questo, perché in tutta la regione non esiste alcuno spazio di aggregazione e/o parco giochi inclusivo… In realtà, a Termoli, città in cui vivo, vi sono pochissime aree verdi destinate ai bambini e, le poche che ci sono, tenute in condizioni pietose. Sarebbe bello poter essere per una volta all’avanguardia e realizzare degli spazi pensati per TUTTI i bambini. Gli amministratori sono avvisati…

Attraverso l’integrazione e l’inclusione dei bambini si gettano le basi per una società più giusta e più attenta ai bisogni di tutti… Forse se il titolare del campo scuola di Roma avesse avuto occasione di condividere il proprio tempo libero con bimbi Down, non sarebbe diventato un adulto così ottuso!!! ☺

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