Giovani e futuro
5 Maggio 2015
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Giovani e futuro

Un altro anno scolastico volge al termine; tra qualche mese il “classico” esame di stato – una volta ci piaceva chiamarlo “di maturità” – e tanti giovani studenti, chi più diligentemente chi meno, lasceranno i banchi di scuola, pronti ad iniziare un nuovo percorso nella loro vita. È questa ormai, per chi scrive, esperienza annuale, sempre meno entusiasmante nella sua ripetitività, che non può lasciare indifferenti! Che cosa attende questi ragazzi e ragazze, che per alcuni anni hanno rappresentato l’obiettivo della mia azione “educativa”? Inutile sfuggire all’interrogativo: l’orizzonte appare sempre più drammatico; accanto alla disoccupazione, il “parcheggio” dei corsi universitari o parauniversitari, la necessità di lasciare la propria terra e se fai partire i tuoi giovani (più qualificati) e tieni lontani quelli che vorrebbero entrare, dal Sud ma anche dall’Occidente, i poveri e i disperati, ma anche i più istruiti e specializzati: che futuro vuoi avere? Al massimo un passato. Sempre più incerto, anch’esso.

La citazione dal sociologo Ilvo Diamanti ribadisce il ritratto dell’Italia come un paese di vecchi: e i giovani, allora? Ci sono? Ci saranno? Cosa si prevede per loro?

Il nostro paese, come pure buona parte dell’Europa, sta subendo un forte decremento demografico, avviandosi verso un invecchiamento della popolazione sempre maggiore. Youth Guarantee [pronuncia: iut garantì] è la risposta che da qualche anno l’Unione Europea sta tentando di dare. La “Garanzia Giovani” – così si traduce la locuzione, in cui predomina il sostantivo Youth [pronuncia: iut] che sta ad indicare anche l’età più bella – è, secondo le fonti ufficiali di Bruxelles, un approccio nuovo per contrastare la disoccupazione giovanile che dovrebbe assicurare a tutti i giovani sotto i 25 anni una “offerta, concreta e di buona qualità” nei quattro mesi successivi al termine degli studi. Il programma  Youth Guarantee, che ha l’ambizione di adattarsi ai bisogni e alle situazioni individuali, dovrebbe fornire apprendistato, tirocinio oppure corsi di specializzazione.

Le buone intenzioni, che rivelano attenzione e cura da parte degli stati europei per la popolazione più giovane, vanno però tradotte in azioni concrete, affidate all’iniziativa dei singoli paesi membri e a loro volta degli enti locali predisposti. La stessa Unione Europea individuava, nelle linee guida del  Youth Guarantee, la stretta collaborazione tra tutti i soggetti interessati, con la raccomandazione di assicurare intervento e attivazione in tempi rapidi ed anche eventuali riforme dei sistemi di istruzione e formazione professionale.

Le buone pratiche – che caratterizzano l’indirizzo politico dell’Unione Europea – risultano necessarie anche e soprattutto nel settore dell’occupazione giovanile. Non si può fare esclusivamente ricorso all’attenuante della crisi economica che sta condizionando l’Occidente: è necessario riflettere su quali possano essere prima di tutto le soluzioni da mettere in campo, riconoscendo cause e responsabilità di quella che è  stata chiamata la malattia dell’ inefficienza: “un paese che non è in grado di utilizzare le risorse che ha, quale credibilità può avere di fronte ai partner europei?”  osserva Chiara Saraceno.

Recente è la contestazione avanzata dall’OCSE nei confronti del nostro paese: poiché i dati sulla disoccupazione giovanile sono preoccupanti, il richiamo spinge ad una assunzione di responsabilità, tenendo presente quanto stanno già facendo altre nazioni.

E anche la nostra regione non appare immune da un simile giudizio di valutazione: a parere degli esperti “quello che sta succedendo con la Garanzia Giovani mostra come la crisi italiana sconti una incapacità del sistema di mettere a frutto le risorse che ha, per responsabilità non dell’ offerta, della forza lavoro potenziale, ma, oltre che della domanda, delle imprese, anche dei servizi per l’impiego a tutti i livelli e dello stesso Ministero del lavoro per il modo con cui ha congegnato le procedure”.

Sono i giovani il vero obiettivo della politica nostrana?☺

 

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