Gli indifferenti
16 Novembre 2018
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Gli indifferenti

Questa mattina ho ascoltato un’intervista di Liliana Segre, a proposito delle leggi razziali, la quale ha affermato che il male più terribile all’epoca fu l’indifferenza da parte del mondo di cui, fino a poco tempo prima, era parte integrante. La parola indifferenza, nella stessa giornata, è stata pronuncia dal sindaco di Riace, in un’altra intervista, nel corso della quale egli ha affermato di non essere riuscito a rimanere “indifferente” innanzi al grido d’aiuto di un altro essere umano.

Siamo vittime di una sub-cultura. Un momento storico in cui “in nome del popolo” si sviluppano sottigliezze inimmaginabili. In questo mondo si tollera un’alleanza di governo con la maggiore forza politica xenofoba che si sia registrata dai tempi del fascismo, chiamandola “contratto di governo “. Come a dire ci conosciamo, sì, ma solo per affari. In nome di questo patto, è lecito stare a guardare mentre un ministro semina di fatto morte di migranti nel mar Mediterraneo. È lecito stare a guardare, mentre, in un assurdo rovesciamento di fronti, viene insultata Ilaria Cucchi solo per aver preteso giustizia per la morte del proprio fratello, colpevole ma non abbastanza “vittima”, per avere diritto ad una giustizia equa. Viene tollerato, dal ministro della disabilità Lorenzo Fontana, troppo occupato a spalleggiare il suo capo, che l’esponente morale di un movimento, ormai ideologicamente ibrido, prenda in giro le persone affette da autismo e da sindrome di Asperger. Viene tollerato che si metta in discussione la legge Basaglia, uno dei capisaldi della nostra repubblica. É accettabile che si metta in discussione la legge 194, con l’ipocrisia di dichiarare di voler tutelare la maternità, mentre si vuole invece attentare di fatto alla libertà di scelta della donna. Con il ddl Pillon si vuole introdurre la mediazione obbligatoria nelle separazioni, obbligando così a sedere davanti ad un mediatore anche le vittime di violenza domestica, come se si potesse mediare in casi come questi.

Prestate attenzione, perché c’è gente su facebook che scrive che “ha voglia di fare shopping”, perché sono mutate le norme sul possesso di armi e stanno modificando la legge sulla legittima difesa. Prestate attenzione, perché se non vi omologate al pensiero unico, siete servi della casta e nemici del popolo.

Attenti a difendere l’umanità per se stessa, perché la dimensione umana è relativizzata in base al paese di provenienza, al casellario giudiziale, all’appartenza di genere ed all’opinione politica. Sappiate che se vi scostate dal pensiero dominante, dovete avere le spalle forti, perché sarete insultati, se siete fortunati, e minacciati, se non lo siete. E sappiate che tutto questo accadrà nel silenzio (complice) di chi una volta proponeva Stefano Rodotà alla presidenza della Repubblica e che invece adesso, di fronte a Grillo che tuoneggia di voler eliminare poteri alla prima carica dello Stato, fa piovere scroscianti applausi.

Allora ecco cosa sta producendo questa nuova “indifferen- za”: la relativizzazione della dignità umana e la gogna per chi vi si oppone.☺

 

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