Guappi ‘e cartone
28 Gennaio 2021
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Guappi ‘e cartone

Lettera aperta a quanti non si prestano al carnevale della vita

Ora che anche Rio de Janeiro ha annunciato ufficialmente che quest’anno non ci sarà il carnevale, non potendo guardare balli e maschere, dovremo accontentarci, per usare una felice espressione napoletana, dei guappi ‘e cartone.

Trump

Finalmente è uscito dalla scena, anche se non per molto, perché, come tutti gli arricchiti, pensando che il potere dei soldi possa comprare tutto, presto tornerà alla ribalta con qualche strafottenza. Grazie a lui, gli americani, stanchi di essere portatori sani di democrazia nelle altre nazioni, l’hanno portata nel cuore degli States. L’attacco al Campidoglio, seppure con alcuni morti, sostanzialmente è stata una farsa, a differenza di quello che è accaduto in tante, troppe parti del mondo, dal Cile all’Iraq, dove le carneficine sono state massicce e prolungate. Veramente grave non è la triste e semicomica conclusione del mandato presidenziale di Trump ma il fatto che metà dell’America è dalla sua parte. Possibile che non si siano accorti che stavano scommettendo su un guappo ‘e cartone?

I Matteo nostrani

Sembra che l’Italia non possa vivere senza un Matteo che faccia parlare di sé. Uno alla “ruota della fortuna” e l’altro al “pranzo è servito” iniziarono presto a imporre la loro presenza. Matteo Renzi, all’insegna della rottamazione, gonfiò il suo partito come un pallone ma, destino di tutte le sfere piene di aria, presto si sgonfiò e finì per rottamarsi da solo. Allora si dilatò Matteo Salvini, quello che continua a parlare a nome di 60 milioni di italiani, ma poi tra un mojito e l’altro si convinse che sarebbe potuto diventare l’ uomo solo al comando ma perse il comando e restò solo. Per uno che si sgonfia ecco di nuovo il primo che torna a riempirsi di boria pensando di poter decidere le sorti dell’Italia finché smontarono l’ultimo bluff. Finora, per nostra fortuna, si alternano le sorti delle palle, speriamo di non ritrovarci a breve con tutte e due le palle gonfie. Sarebbe davvero troppo e contro ogni logica perché sulla stessa piazza, come Napoli insegna, non possono starci due guappi ‘e cartone!

I governi italiani

Anche se solo di passaggio non possiamo non accennare al sequestro e all’assassinio di Giulio Regeni e ora al sequestro di Patrick George Zaki in Egitto. Dopo cinque anni di finte pressioni e interessamenti disinteressati il governo italiano, più attento al commercio delle armi che alla ricerca della verità, continua a menare il cane per l’aia, a fare insomma, a livello internazionale, la figura del guappo ‘e cartone.

Donato Toma

Nel Molise le cose purtroppo non vanno bene. E non da ora. Come dice il proverbio: per mancanza di uomini dabbene , Toma si è ritrovato presidente della giunta regionale! Incredibilmente se la cava meglio a cantare che a governare, mi perdonino quelli che hanno orecchio musicale! Se in altri campi fa poco o niente e male, sulla sanità sta dando il peggio di sé. È in atto, da quando è stato eletto, una faida senza precedenti tra lui e il commissario alla sanità. Litigano, si sfiduciano, si sopraffanno con progetti da presentare al ministero, si rimpallano le colpe e intanto l’unico a vincere è il covid che continua a mietere vittime. Noi cittadini siamo impotenti, il ministero della cattiva sanità non dà segni di speranza. Se il presidente Toma ha deciso di consegnare la sanità a un privato cittadino, suo sponsor, abbia almeno il coraggio di dirlo apertamente. La sua maggioranza, se non vuole essere connivente, esca allo scoperto e blocchi questa invereconda tragedia perché mentre loro stanno a guardare, in attesa di regolare i conti, la gente muore per davvero. Un comportamento simile è da guappo ‘e cartone.

La consigliera regionale

C’è una consigliera regionale che si è vantata di aver fatto cadere l’amministrazione comunale di Casacalenda perché non si rivolgeva a lei per avere grazie. Non la nomino per scaramanzia perché, una volta che l’ho fatto, sarà stato naturalmente e senza dubbio pura coincidenza, è arrivata una gragnola di oltre trecento lettere anonime sul mio conto a un intero paese e dintorni. Non entro nel merito del fatto accaduto perché saranno i cittadini, alle prossime elezioni, a dire se ha fatto bene o male, confermando o meno la sindaca uscente che mi auguro accetti la sfida riproponendosi con una lista senza più franchi tiratori. Ma una cosa mi sconvolge non poco: ha offerto a sue spese tamponi gratuiti all’intero paese. Ora se questa è una cosa necessaria perché come consigliera regionale non l’ha pretesa dal presidente della giunta per tutta la regione? Se invece è semplicemente una mossa elettorale, degna del miglior Achille Lauro che consegnava una scarpa prima del voto, e soltanto dopo l’altra, spero che i casacalendesi non si comportino da guappi ‘e cartone!

Cari sindaci

È da diversi mesi che ci rivolgiamo accoratamente a voi perché siete l’ultimo argine prima che il Molise venga travolto dal malgoverno e dalla pandemia. Urge che la medicina sul territorio imbocchi la strada giusta, che le case della salute, previste dalla legge, comincino a funzionare. Tempi migliori non potranno esserci senza il vostro impegno. Non siate guappi ‘e cartone.☺

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