I giorni della memoria
4 Marzo 2015
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I giorni della memoria

Plumbei giorni del ricordo.

Il lager, un negativo sfocato

di caseggiati e campi innevati.

Si aggira nei pressi una moltitudine

di uomini, donne, bambini

usciti dalle fosse comuni,

ricomposti dalle ceneri

dei forni crematoi.

Hanno le vesti bianche dei tribolati.

Vanno lungo i binari

su cui stanziano vuoti

i vagoni dei deportati.

Guardano dietro il filo spinato

i capannoni dov’erano ingabbiati

e i camini da cui sfumava la vita.

Desolati segni del passato

il mucchio di scarpe e le valigie,

ricordi del ghetto

quando la vita scorreva proficua.

Prima che il mondo

si accanisse contro.

Così la bufera delle leggi ingiuste,

del pregiudizio e dell’odio

li aveva sradicati e scagliati

verso l’olocausto.

Ombre dolenti e silenti,

ogni anno tornano in questo luogo

e ripercorrono l’amaro calvario.

Poi in fila, al suono di violini

s’avviano nella valle del Riposo

dimora di una Pace

che mai non finisce.

Lina D’Incecco

 

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