Il cuore della terra
2 Giugno 2021
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Il cuore della terra

Nonostante gli info.molestatori.pandemici, per le persone c’è un cuore sulla Terra tutto da riscoprire. Non bisogna andare lontano, basta fermarsi ad ascoltarlo! Si sente anche seduti comodamente sul divano in casa. Tanti hanno scoperto di avere un muscolo eccezionale: il proprio cuore. Bisogna allenarlo; per fornire l’energia necessaria soprattutto al cervello per evitare che si smarriscano le emozioni … Le comunicazioni immediate della società liquida rendono tutto virtuale e lontano: “Facciamo tutto perché ‘arrivi’, ma d’un tratto realizziamo che volendo arrivare a tutti, abbiamo dimenticato un piccolo particolare: non siamo in grado di raggiungere noi stessi … la bellezza si cela dietro la porta di casa (Kilian Jornett  Niente è impossibile, Solferino).

Annegano persone mentre fuggono dai loro paesi e molti postano cartoline di vergogna; muoiono uomini in miniere abusive e si passa con disinvoltura alla partita di calcio; le cronache politiche, accanto a notizie sui genocidi di massa; si legge di laici e/o missionari, uccisi e violentati, e poi foto dei costumi indossati nel festival delle canzonette … il cuore rimane arido, nonostante ci faccia arrossire, icona di pietra abbandonata tra fiori e tragedie senza che cambi ritmo perché non è più abitato. Si parla di rivoluzione green, ma verdi sono solo le tasche di chi coltiva la terra e verde marcio le acque inquinate. I responsabili dello sfruttamento ad ogni costo del Pianeta, si riciclano in paladini della nuova rivoluzione, ma con un cuore inaridito nel deserto dei propri interessi.

Anche se il silenzio ti avvolge tra i monti, difficilmente lasciamo le ragioni della testa. I crocus di Primavera, uno spettacolo unico sui prati innevati, diventano “solo” occasione per foto da inviare ad amici e parenti. Le meraviglie stagionali della natura restano sugli occhi il tempo di uno scatto. Arrampicare o semplicemente camminare sui monti regala sensazioni particolari: il lento movimento dei passi; l’appiglio giusto cui afferrarsi e quello su cui appoggiare il piede; il battito del cuore nello sforzo dell’ascesa e la paura del vuoto consentono l’esperire realmente emozioni di incontri ravvicinati con fiori e stelle alpine aggrappate alle rocce. Stesse sensazioni se esploriamo fondali di oceani o ci immergiamo nel nostro mare.

Ogni persona che muore, rappresenta una sconfitta dell’umano, hanno scritto grandi e piccoli opinionisti. In tanti hanno condiviso e condividono tale “convinzione”, ma le convinzioni, così come le opinioni, se non sono radicate nel cuore, si disperdono nel vento. La responsabilità è individuale, come i battiti del cuore che ritmano la nostra esistenza: ogni battito di cuore che viene interrotto sul pianeta, rallenta il mio, che rischia di infettarsi in modo irreversibile del virus dell’indifferenza globale, peggiore dell’Orco Covidde.

Lasciatemelo cantare con forza: Troppi “compagni, cristiani e simil tali”, hanno oscurato il cuore, “occupato” dalle sole ragioni della ragione. La sfida per evitare il collasso delle relazioni interpersonali, è abitare il proprio cuore nel quotidiano, senza ragione, senza giudizio… per riscoprire “il cuore”.☺

 

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