Il valore della libertà
16 Dicembre 2017
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Il valore della libertà

Nel quarto anniversario della morte dell’indimenticato Gennaro Silvano, Medaglia d’Onore ai deportati nel lager nazisti, la sezione di Larino dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, presieduta da Giuseppe Silvano, unitamente all’ Amministrazione Comunale, ha celebrato lo scorso 4 Novembre la Giornata Nazionale dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate, per commemorare il sacrificio dei larinesi caduti nelle due guerre mondiali.

La celebrazione ha visto uniti nel momento di raccoglimento e della riflessione le autorità civili, militari e religiose, gli studenti e i docenti dell’istituto Comprensivo e delle scuole superiori della città, i rappresentanti del mondo dell’associazionismo, i reduci e le famiglie di tutti coloro che sono morti nell’adempimento del dovere di servitori dello Stato italiano. Tra i presenti la famiglia di Antonello Amore, Vice Brigadiere della Guardia di Finanza deceduto il 31 Maggio del 1991 nel corso di un’operazione di servizio a Taurianova (RC), al quale la città di Larino il 5 Maggio 2005 ha dedicato una targa commemorativa che dallo scorso mese di ottobre, per volontà dei familiari, è stata spostata in Largo Gabbia, nel cuore del centro storico.

Numerosi i cittadini che hanno preso parte al corteo che da Piazza Vittorio Emanuele si è diretto alla Basilica Cattedrale, dove il Parroco don Costantino Di Pietrantonio ha officiato la Santa Messa. A conclusione della funzione il corteo silenzioso si è nuovamente diretto in Piazza Vittorio Emanuele dove è stata deposta una corona di fiori al Monumento ai Caduti, attorno al quale si è rinsaldato il legame tra vecchie e nuove generazioni unite nel ricordo di quanti hanno combattuto e si sono sacrificati in nome di una società fondata sui valori della libertà e della pace tra i popoli.

Dopo l’inno nazionale intonato dal coro degli studenti dell’istituto tecnico agrario e il solenne Inno al Silenzio suonato dal giovane studente Francesco di Ridolfo, sono seguiti gli interventi degli studenti, dei docenti e del sindaco Notarangelo. Ribadito il significato della commemorazione del 4 Novembre attraverso le parole del Presidente della sezione frentana dell’ Associazione Combattenti e Reduci il quale, nel corso del suo intervento, ha omaggiato Michelino Montagano, 96enne sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Unterluss e tra gli ultimi testimoni viventi degli eventi tragici legati alla Seconda Guerra Mondiale, al quale il Comune di Casacalenda lo scorso settembre ha conferito la cittadinanza onoraria. Tra i testimoni diretti della Seconda Guerra Mondiale anche il 93enne Michelino Trivisonno, l’ultimo reduce ancora in vita della “Meglio Gioventù” larinese della quale resta vivo il ricordo, l’esempio e la testimonianza di ‘costruttori di pace e di progresso’.

La celebrazione, come da tradizione, si è conclusa al cimitero comunale con la solenne deposizione di una corona di alloro all’interno della cappella militare, alla presenza di una delegazione di familiari dei defunti e orfani di guerra. Un pensiero è stato rivolto al commissario della Polizia di Stato Vincenzo Rosano, caduto in servizio il 9 Febbraio 1977 durante una sparatoria a Torino e le cui spoglie riposano a pochi metri di distanza dal sacrario militare.

A margine della commemorazione, il presidente della sezione di Larino dell’Associazione Combattenti e Reduci ha inteso ringraziare le autorità civili e militari presenti: il sindaco e l’amministrazione comunale; l’arma dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia penitenziaria; le istituzioni scolastiche: l’istituto comprensivo A. Magliano, l’istituto tecnico Agrario-Geometri san Pardo; i due parroci della città, don Costantino Di Pietrantonio e don Antonio Di Lalla e le tante associazioni che hanno preso parte al corteo, tra cui il centro culturale Afra, circolo Auser Larino, Fidas – sezione di Larino e Molise, Associazione Brizio no profit, croce rossa italiana, associazione guardie ecologiche ambientali, Misericordia, movimento Larinascita, Lions club e il Rotary club Larino, associazione Anpana, Gruppo Animatori Centro Storico, Mama Koko, Fondazione Trivisonno onlus, associazione C.A.R. Un importante segnale di unità, basato sul legame tra comunità e memoria storica, che contribuisce ad alimentare la speranza del superamento della crisi generale che da troppi anni attanaglia la città di Larino. ☺

 

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