la foglia di fico  di Felice Di Lernia
3 Settembre 2013
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la foglia di fico di Felice Di Lernia

 

“Sono forse io il custode di mio fratello?” rispose Caino a chi gli chiese notizie di suo fratello. Sin da quando il lavoro sociale esiste (esiste nella sua versione post-moderna che è quella che conosciamo e che pian piano sta evaporando parallelamente al dispiegarsi della crisi) la risposta a Caino è sempre stata la stessa: la collettività-Abele risponde “Sì, sei tu il custode di tuo fratello”! Ma questa risposta ha una duplice intenzione: intende la custodia sia come protezione ma anche la custodia come controllo. Paradossalmente le due diverse intenzioni, provenienti da due differenti platee di mandanti culturali, hanno configurato due diversi mandati, due diverse consegne, che però si sono ricomposti ad unità nell’azione pratica della custodia dell’altro. La protezione del proprio uguale e della sua fragilità, dunque, si è sempre accompagnata al controllo operato per conto di coloro che si considerano diversi nel senso di superiori. Anzi: molto spesso la protezione della fragilità è stata la foglia di fico del controllo sociale.

Felice Di Lernia  

felice@dilernia.it

 

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