La logica e gli infomaniaci
4 Febbraio 2021
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La logica e gli infomaniaci

Ragionando logicamente:

  1. a) Abbiamo con noi un virus non conosciuto, se non in parte, per il quale la comunità scientifica non ha un rimedio certo, l’antivirus, né è in grado di stabilire con certezza la fonte di provenienza e le modalità di contagio. Cosa sempre accaduta con i virus. Il vaccino è sicuro al 70, 90%? Si, ma … la medicina come la scienza, la vita e le opinioni non sono “l’Assoluto”. Il virus ha una facile diffusione e una possibile letalità, nonostante vengano utilizzati svariati rimedi possibili, e che, caso per caso, i medici provino a ridurne i sintomi e le possibili conseguenze. Le strutture sanitarie di ciascun paese, non preventivamente attrezzate, in taluni casi addirittura ridotte e/o smantellate, sono carenti dei posti da riservare ai pazienti e di personale sanitario che se ne deve occupare, nonché congestionate per l’ingenerata confusione tra “asinto- matici” – “sintomatici” – “trasmissione” – “ri- coveri”.
  2. b) La produzione dei beni è garantita da quella stragrande maggioranza, che è la più esposta al possibile contagio e conseguenze letali o meno che siano. I provvedimenti d’urgenza vengono disposti per tamponare la diffusione e proteggere il lavoro-produzione e posti di lavoro di quella stragrande maggioranza a rischio. Superfluo lasciarsi andare ad annotazioni sociologiche su quella parte di invisibili “ignorata” dal mondo del lavoro ed affidata alle attenzioni dei superbuoni, vuoi per motivi religiosi che per un senso umano di solidarietà. Così come sono superflue le annotazioni sui ricoveri di convenienza e di necessità sociali, magari con sintomi riconducibili ad altre patologie.
  3. c) I ricchi pare abbiano più facilità degli altri, che sono la stragrande maggioranza, di uscirne indenni e senza pagar di conto, mentre i politici emettono disposizioni, senza rinunciare ai loro privilegi. Si fan belli con qualche elargizione, che certamente non li ha ridotti al lastrico, se non alle lampade solari i primi; ai talk show – cazzate mediatiche con soldi raccattati, i secondi.

Intanto Co-regnano con Covid19, elargendo bonus ed indennità, dirette e/o indirette,“anche” a chi potrebbe farne a meno: le task force / unità operative, i vari consulenti esperti, i servizi giornalistici … insomma gli “info.pandemia.maniaci”. Intanto proliferano i “talentuosi e saggi”, nuovi Sansoni, che elargiscono opinioni opposte, rivendicando verità non riconosciute agli altri maghi istituzionali. Intanto le piazze si incendiano di opinioni e rivendicazioni di categoria, una volta chiamate “corporative”. Certo, ognuno guarda il proprio portafoglio e la propria tavola, ma vero è che evidenziano un reale malessere e disgregazione sociale presenti già prima di Covid19!

Brandelli di democrazia e disonesta ricchezza in evidenza? È sempre necessario imparare per dire no alle grandi menzogne, ma siamo pronti a ripartire, nonostante l’infopandemia? Sono 52 (cinquantadue!!) anni che, in Italia, fra slogan e solitudini “anche” degli interessati, dovevano essere abbattute le barriere architettoniche e, come risultato, siamo tutti dietro le barriere.

Si gioca con la scuola per evitare che istruisca, ma “anche” questo succedeva già ieri. Per recuperare morale, etica, Democrazia, credibilità e “salute” andiamo a Santiago? Studiamo il “capitale ed ideologia”? Facciamo l’assalto ai “templi” della Democrazia? Facciamo, facciamo che? Non è solo forse, ma è possibile un’altra via e vita quando cade tutto ciò che già cadeva prima? Sicuramente oggi ci troviamo di fronte ad una dura prova, ma non cerchiamo la luna nel pozzo. L’apriti Covid19 è una grande risorsa, inclusa nella tragedia dell’oggi. Ieri lo dicevano tutti: “permetterebbe di dare ali alle nuove speranze ed ai bisogni antichi, come a quelli di oggi.”

Super Covid19 ha fatto uscire i denari, ma ha consentito l’oscuramento delle tante e necessarie riforme, necessarie subito in casa nostra, in Europa e nel Mondo. Secondo logica, disposti e/o avuti i denari, si doveva procedere “senza pazienza” a quelle riforme; invece è tutto nella logica di ieri, ovvero non è cambiato niente, se non che questo incoronato virus uccide, per fortuna neanche tanti, ma uccide soprattutto la logica ed il buon senso di quelli della maggioranza produttiva; distorce quella dei principi, politici, ricchi ed esperti di giornata, che continuano a governare e controllare l’economia e le nostre vite, amministrando questa minestra riscaldata al Covid19 senza prefigurare un cambiamento radicale. E uccide anche quelli già morti. Eppure noi avevamo un sogno che non era solo vivere “in raccolta solitudine” giorno per giorno, ma era la gioia di dividerlo con gli altri, con le nostre compagne e compagni di strada e di vita. Caz, non doveva finire così! No, non deve finire con il lamentoso e contraddittorio “io? Io, speriamo che me la cavo”.

“La saggezza non deriva dalla difesa del lupo o delle pecore, ma dalla distribuzione equilibrata delle risorse presenti in natura e … di quelle presenti nelle grotte dell’economia” (Z’ Vassilucc’e).☺

 

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