La miniera dei rifiuti
9 Aprile 2018
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La miniera dei rifiuti

Miniera rifiuti è una libera traduzione della locuzione inglese landfill mining, una modalità di trattamento delle discariche di rifiuti solidi urbani, al limite tra il recupero di energia, quello delle materie prime – seconde e la bonifica dell’area interessata.

Il landfill mining, studiato approfonditamente a partire dagli anni ’90, è attualmente al centro di grande attenzione, a causa della crescente preoccupazione per il ruolo delle discariche nei fenomeni di contaminazione degli acquiferi e per la difficoltà di reperimento di nuove aree per lo smaltimento in discarica dei rifiuti. Lo scavo dell’intero ammasso dei rifiuti e il successivo trattamento con eventuale procedimento d’inertizzazione delle frazioni pericolose consente la risoluzione totale e definitiva di problemi di contaminazione conclamata o potenziale, proprio per la rimozione della sorgente contaminante. In più vi è la possibilità di recuperare volumi per ulteriori depositi, evitando di utilizzare aree di maggior pregio, destinabili a diversi sviluppi funzionali, consentendo, tra l’altro, un inutile e dissennato consumo di suolo. Il tutto, ovviamente, dopo aver valutato attentamente la fattibilità tecnica ed economica dell’intervento.

Le discariche datate, per come erano condotte, ma anche quelle più recentemente insediate, almeno finché non saranno raggiunti livelli rilevanti di percentuale della differenziata che con fatica si stanno affermando, sono sia ricche di risorse materiali ed energetiche sia, inevitabili, contenitori di residui inquinanti e/o tossici, spesso e tuttora, potenzialmente attivi. Per i vecchi impianti, inoltre, laddove più frequente è la possibilità che non siano state correttamente rispettate le modalità di progettazione e realizzazione degli impianti circa i principali parametri geoambientali, quali la stabilità, la permeabilità e la sismicità dei luoghi, diventa ancor più importante l’operazione di rimodulazione di quanto allestito, proprio per la messa in sicurezza, la bonifica e la inertizzazione dei materiali a suo tempo conferiti. In non pochi casi, infatti, sia le condizioni relative alla impermeabilizzazione del sottofondo, atto a ricevere i contenuti da interrare, che quelle determinanti la stabilità territoriale dell’impianto, erano a suo tempo in linea con i livelli di accortezza normati in anni a noi più prossimi, quanto non venute meno per la mera evoluzione geomorfologica dei luoghi, per motivi del tutto imprevedibili. Infine e a maggior ragione è importante intervenire nei casi in cui la discarica è ubicata in aree ad alta sismicità ovvero laddove, essendo maggiori le probabilità di scuotimento e lacerazione del substrato, è bene asportare ogni eventuale traccia di residui inquinanti, sostituendoli con sostanze inerti e/o inertizzate.☺

 

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