La moneta d’oro
13 Maggio 2022
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La moneta d’oro

In un paese a levante c’era un uomo qualunque che amava la luna. Una notte tornando a casa, vide per terra una moneta d’oro e la raccolse … ed in lui nacque l’avidità. Da quel momento visse con gli occhi fissi a terra per trovare altre monete … non li alzò mai più e non rivide mai più la luna. Così accade per gli interessi, orrori e crimini di guerra. Beh, fuori dalle retoriche, trovatemi una guerra, una lite, un semplice contenzioso che si risolva con un mazzetto di fiori, senza violenze, senza stragi e senza tutte quelle diavolerie inventate quando uomini e donne smettono di guardare la luna! Intanto, l’epulona oligarchia e la disattenta Europa con gli amici di oltre oceano, dimentichi dei loro colonialismi, imperialismi ed interessi, digrignano i denti oggi, funzionalmente impauriti dal bastone dell’Orco russo, e giocano con le borse, attenti ai possibili interessi, nel mentre i popoli contano i morti da Orco Covidde ed un popolo è bombardato dai loro “fratelli”, senza che “niun di lor Signori passi a miglior vita”!

Naturale, naturalmente, Costituzioni, trattati, accordi e consimili “si van a far fottere!!”

Mah, a me “mi” pare decisamente un controsenso invocare la pace mentre si alimenta la guerra. Mi pare dubbia una fonte di notizie che cita come buone quelle di una parte e false quelle dell’altra; utili le sanzioni di una parte e faziose le reazioni della parte sanzionata. Mi pare oltraggioso scoprire mostruosi crimini che, senza riscontri e prove certe, vengono attribuiti giornalisticamente ad una parte che fa la guerra invadendo oppure all’altra parte che si difende. “Tutti i Signori della politica” sono uniti contro l’Orco russo e tutti gridano che le armi russe uccidono i civili, i bambini e le donne, mentre quelle ucraine, dipinte con i colori dell’Europa ed alleati, sono colombe di pace. Come sempre, in tutti i giochi di potere, non serve un popolo soffocato già dalle tasse, ma serve un popolo sprofondato nella povertà e nella paura, perché la miseria, l’ingiustizia e gli orrori sono i pilastri dei vecchi e nuovi re, che non sono i politici, compresi “i Putin”, questi rappresentano unicamente le mani amiche di cui servirsi, talvolta inconsapevolmente. Potere economico e mafie hanno bisogno di un contesto in cui proliferare, prendersi risorse come gas, nickel, titanio e monete d’oro … diventando zompi di vita.

Sui monti, intanto, la natura viene avvolta dai rumori di guerra, mentre a valle restano le orme, su un terreno infangato, dei carri armati e di uomini allenati ad uccidere, privati della loro vita, mentre si dissetano con il sangue dei loro fratelli. L’occhio per occhio, sta rendendo tutti ciechi.

La guerra non è una diatriba da affidare a giornali e giornalisti che riempiono le loro cronache di panettoni, colombe da comprare e i suggerimenti su quali azioni investire … che fanno diventare notizia, con tanto di foto d’autore, “il qualcuno” di questi eserciti in guerra che telefona alla madre o si fidanza su un carro armato. Certo che fidanzarsi mentre ti sparano e spari, deve essere un’esperienza unica da raccontare a figli e nipoti … nel caso si sopravviva! Ed è tempo che cristiani, credenti e non credenti, diventino “sale della terra” per gli altri, cioè persone che hanno sapore carico di significato per il resto dell’umanità.

No, non è lì, a Kiev, che è morta l’umanità, essa viene uccisa ogni giorno e da molto tempo. La Pasqua celebrata indica un “passaggio”, passaggio all’altra riva senza zavorre e senza vitelli d’oro, altrimenti, come la storia, anche quella biblica, insegna, non cambierebbe un bel niente: tutto come prima e peggio di prima! Questo conflitto, vicino casa nostra, dovrebbe indicare e ricordare che l’attuale sistema politico, economico ed internazionale è vetusto, è in crisi ed è venduto da una minoranza del pianeta.

È necessario un nuovo ordine mondiale e soprattutto economico, nel quale si trovino denari di solidarietà e non denari per armamenti. … politiche che allarghino le dimensioni della protezione e della sicurezza sociale; generalizzino il modello di intervento solidale per le persone senza fissa dimora, senza casa, senza salute  e/o senza lavoro; annullino lo sperpero di denaro per i politici ed i burocrati di professione; sviluppino e proteggano l’accoglienza; calmierizzino gli interessi sui denari prestati ed accumulati sulle sofferenze altrui. Ovvero, una Politica che risponda al mandato popolare e non sia “servetta utile” dei signori della minoranza del pianeta. Anche tutto queste cose, sono già scritte ed abbondantemente conosciute.

La verità, forse, è racchiusa in quella espressione significativa del Cristo, che hanno messo e mettono ogni giorno in croce “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”, ovvero, che un ricco abbandoni le proprie ricchezze ed il proprio potere, acquisiti il più delle volte con violenze, sfruttamento, soprusi, abusi e lune fittizie!

Il pianeta e l’esistere, non hanno bisogno di protettori e monete d’oro, se non della vita che non va “consumata” e della possibilità di estasiarsi nel guardare la luna reale, quella vera nei cieli … ed oltre!

 

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