Le cose da difendere
9 gennaio 2018
laFonteTV (826 articles)
0 comments
Share

Le cose da difendere

Raramente vado a casa di mio padre; la sento troppo vuota senza la sua presenza che per me era luce. Ci sono andata stamattina spinta da una nostalgia d’infanzia, di care presenze ormai scomparse, di cose buone e semplici; ci sono andata per recuperare sensazioni, memorie e per la voglia di sentire natale.

Nella piccola dispensa dall’odore di rancido emanato dalle pile che contenevano l’olio e dagli orci di creta dal largo boccale dove si conservavano mandorle, noci o altre derrate, ho aperto una scatola di cartone scolorita e impolverata; tra pastorelli mutilati, comete senza coda, cavallini di legno e giostrine che non girano più, c’erano le palle di vetro con la neve. Per un periodo esse sono state la mia passione, poi me ne sono scordata. Ne erano parecchie e di diversa dimensione. Dentro racchiudevano paesaggi in miniatura con alberi, casette, castelli; un San Michele con la spada sguainata; una torre Eiffel; una piccola natività con l’immancabile duetto del bue e l’asinello.

Ho prese in mano le sfere ad una ad una, le ho sentite fragili e forti come l’esistenza; le ho agitate facendo danzare nel liquido trasparente i corpuscoli bianchi, felice di quel “niente” che faceva riaffiorare scene passate e canti sepolti perché ognuna di esse è un ponte tra un desiderio o un ricordo.

Da piccola, mia madre mi metteva sulle sue ginocchia, prendeva in mano la palla di vetro dalla mensola del camino, la capovolgeva affinché la neve si raccogliesse in cima, poi con un colpo secco la ribaltava e insieme guardavamo la neve che fioccava lenta e leggera.

Da ragazza qualcuno me la riportò dal suo viaggio in Francia: – Parigi è più bella sotto la neve!- mi disse.

La nevicata intensa, che come per magia si sprigionava davanti ai miei occhi cambiando, senza far rumore, il microcosmo e le microvite contenuti nella sfera, mi lasciava ogni volta a bocca aperta per lo stupore

Ci sono momenti speciali, testimonianze e oggetti che la vita ci lascia ogni giorno, che avevamo dimenticati e che sentiamo il bisogno di riprenderci: grandi e piccole cose che accadono, ci attraversano e ci seguono, restano tra le pieghe del cuore e brillano come le stelle di carta stagnola che attaccavamo al cielo del nostro presepe di bambini. Sono queste le cose da difendere.☺

 

laFonteTV

laFonteTV