L’elettricità del futuro
29 Aprile 2017
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L’elettricità del futuro

Il termine prosumer, parola macedonia, costituita dalla composizione dei termini producer e consumer, ha assunto, nella lingua inglese, vari significati in ambito commerciale, nella comunicazione e più di recente, nella produzione e nel consumo dell’energia.
La crescente diffusione di produzione di energia da fonti rinnovabili, fotovoltaico ed eolico in particolare, e il crescente interesse per la mobilità elettrica richiedono una profonda rivisitazione delle modalità di esercizio delle reti di distribuzione dell’energia elettrica. Siamo di fronte a soluzioni innovative nel campo della generazione, del controllo e delle strategie di gestione della rete elettrica. L’aspetto fondamentale, per lo sviluppo delle reti intelligenti, è l’interdipendenza tra le sorgenti di energia rinnovabile, il loro accumulo in batterie di nuova generazione e la rete elettrica. Sono in atto, in fasi più avanzate di quanto si possa immaginare, strategie di sviluppo del sistema elettrico di reti attive e intelligenti.
Il cambiamento in atto, nel campo della produzione di energia elettrica, consiste nel passaggio, sempre più consistente e diffuso, da modalità centralizzate, quelle storicamente provenienti dalle grandi centrali, idroelettriche, termiche, nucleari, ecc. a quelle a Generazione Distribuita di piccola taglia, in grado di accedere e sfruttare meglio le fonti rinnovabili.
Parallelamente si è andato affermando un rapido sviluppo di sistemi d’informazione, controllo e gestione informatizzati, sempre più capillari e a basso costo, che permettono, ad esempio, l’interazione produttore-utente e il monitoraggio e controllo in tempo reale dell’intero processo energetico. Sul piano economico-gestionale si è assistito, e ancor più si va sviluppando, il passaggio dalle tradizionali strutture monopolistiche “verticalmente integrate” a quelle del libero mercato dell’energia, orizzontalmente diffuso.
Tutto ciò porta a una profonda ridefinizione del ruolo delle reti elettriche: da puri e semplici sistemi per il trasferimento di energia, a infrastrutture (molto più complesse) dove produttori e consumatori possano liberamente accedere per scambiarsi flussi energetici diversi sia per quantità e durate temporali che per qualità di produzione, sia essa rinnovabile o di diversa provenienza.
Sarà sempre più possibile, in futuro – in alcuni casi e luoghi già arrivato – per le famiglie e le piccole e medie imprese, produrre la propria energia, immagazzinarla e utilizzarla, sia in relazione alle disponibilità temporali e quantitative, sia rispetto ai prezzi di vendita sul mercato, per poter modulare positivamente i costi della bolletta. Lo sviluppo di soluzioni economiche ed eco-compatibili di stoccaggio dell’energia consentirà, infatti, ai consumatori di immagazzinare la propria autoproduzione rinnovabile e grazie anche a software evoluti di espletamento e controllo dei propri consumi, di rendersi autonomi dalla rete elettrica.
A livello mondiale, buona parte dei futuri investimenti delle aziende di produzione e distribuzione di energia elettrica, si sta spostando proprio verso gli impianti di trasmissione e distribuzione d’elettricità. Il concetto di smart grid risulterà sempre più allargato e tale da comprendere una rete “intelligente” della quale andranno a far parte anche tutti i centri di mobilità urbana destinati ad alimentare il parco sempre più numeroso delle auto elettriche.

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