Liberarsi del superfluo
7 Settembre 2021
laFonteTV (2060 articles)
0 comments
Share

Liberarsi del superfluo

Avete mai sentito parlare di decluttering [pronuncia: diclattering]? Si tratta di un termine inglese, in realtà un verbo al participio presente (o gerundio), che indica l’azione di liberarsi del superfluo, riducendo gli oggetti che non vengono più utilizzati e recuperando spazio in casa. Letteralmente decluttering significa “eliminare ciò che ingombra”. Il vocabolo è composto dal verbo clutter [pronuncia: clatter] che traduce “riem- pire uno spazio in maniera confusa” ed è a sua volta anche un sostantivo che designa un insieme di oggetti posti in disordine; con il prefisso di privazione de il verbo si trasforma nel suo contrario: invece di ingombrare un luogo con oggetti alla rinfusa il significato diventa “liberare” quello spazio anche in base a criteri più logici.

Per noi, occidentali, questo è un tempo in cui scegliamo, acquistiamo, conserviamo, immagazziniamo. L’abitudine ad accumulare tocca ormai tutti e ci ritroviamo, il più delle volte, sommersi da ciò che abbiamo comprato, anche involontariamente. Il decluttering diviene quindi una risposta anticonsumistica, un modo per fare ordine in casa, attraverso la riduzione di ciò che si possiede, della quantità incalcolabile di oggetti che ci circondano.

In questo periodo in cui siamo tornati dalle vacanze – per chi se le è potute permettere (!) -, e abbiamo disfatto i nostri bagagli e, anche se a malincuore, accantonato la nostalgia dei giorni trascorsi spensieratamente, ci ritroviamo ad indossare nuovamente l’uniforme della quotidianità. La nostra vita riprende con le sue caratteristiche di monotonia, abitudine, stress. E in tempo di pandemia avvertiamo tutti l’inquietudine, la preoccupazione, lo smarrimento davanti ad uno scenario che sembra non mutare in quanto a drammaticità e pericolo!

Abitiamo una dimensione affollata di stimoli, pensieri, visioni, condizionamenti che paiono rivolti verso la medesima direzione: l’attesa che ciò che ci sta opprimendo finisca, che la situazione possa abbandonare la sua tragicità. Occorre fare spazio. È necessario ricorrere ad un decluttering non soltanto degli oggetti che ingombrano i nostri ambienti: liberarsi del superfluo ci permette di risparmiare non solo economicamente o in termini di tempo, ma contribuisce ad alleggerire la nostra vita ed a liberare anche la mente.

Less is more (=“di meno è di più”) è il motto che caratterizza questa pratica di riduzione degli accumuli che può trasferirsi anche in campo psicologico con lo scopo di migliorare la nostra vita, consentendoci di risparmiare energie fisiche e mentali. Quindi avere meno per ottenere una migliore qualità della vita. Gli esperti di decluttering consigliano di scegliere un particolare luogo o ambiente carico di ingombro e fare l’operazione concreta di selezionare gli oggetti. Ogni oggetto deve essere quindi valutato per decidere se tenerlo o eliminarlo, anche nel senso di donarlo, riciclarlo, aggiustarlo o in extremis buttarlo!

Questo in termini pratici. Ma decluttering significa anche porsi in modo nuovo di fronte a se stessi. Significa farsi delle domande precise e rispondere a noi stessi con sincerità. Rappresenta un approccio nuovo che si basa sul prendere delle decisioni e non lasciare che siano gli eventi o gli altri a decidere. Significa fare i conti con la propria identità, con quello che siamo stati e quello che vorremmo essere. Significa eliminare ciò che soffoca la nostra essenza e far emergere quello che siamo.

Dovremmo fare spazio al nuovo, eliminando ciò che ci trasciniamo dietro da tempo e il cui carico ci opprime. Sgomberare la nostra mente dal peso di un passato di rimorsi, esperienze spiacevoli, desideri infranti per poterci aprire al futuro, accoglierlo con propositi nuovi e speranze. Liberarci da visioni limitanti per lasciare emergere qualcosa di più importante, di essenziale per noi individui e per l’ambiente in cui viviamo, verso il quale diviene sempre più necessario prendere coscienza che esso ha bisogno di cura e di protezione.

Se guardiamo bene alla nostra condizione, e non soltanto a livello individuale, e facciamo decluttering lasceremo spazio sul serio ad obiettivi e progetti che aprano al futuro uscendo dal disappunto per ciò che ci è mancato: “Trascorriamo la vita a rincorrere una mancanza e a stento ci accorgiamo di tutto il resto che è ai nostri piedi” (Lorenzo Marone).☺

 

laFonteTV

laFonteTV