Libri: Giuseppe Mammarella “Profili biografici, icone e blasoni dei Vescovi di Larino, Termoli e Guardialfiera”
11 Giugno 2017
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Libri: Giuseppe Mammarella “Profili biografici, icone e blasoni dei Vescovi di Larino, Termoli e Guardialfiera”

Giuseppe Mammarella, con passione certosina, scava nel passato inanellando, come tanti grani di un rosario, i nomi e le storie (con diverse novità) dei presuli che hanno retto le tre diocesi di Larino, Termoli e Guardialfiera, oggi racchiuse in un’unica realtà, dando anche a tanti di loro un volto e l’arme episcopale, frutto di una lunga e paziente ricerca.

Se è proprio degli storici frugare nel passato riportando alla luce le perle, ma anche i buchi neri, che la polvere rischia di seppellire definitivamente – e per questo siamo grati all’estensore di questo prezioso volumetto che con dedizione e passione ha ricucito brillantemente l’oggi con gli inizi della nostra avventura cristiana – è nostro compito fare tesoro di quanto ci viene consegnato. Ogni nome è una tessera di un unico mosaico, scoprirle e conoscerle non è curiosità bensì una opportunità fondamentale per capire e leggere il disegno della storia in cui siamo inseriti, grazie a quanti hanno contribuito a scriverla.

Un libro che ci mostra il cammino cristiano delle nostre comunità, seppure solo attraverso la cronologia dei vescovi, è uno stimolo per noi oggi a far sì che la religione cristiana non sia ridotta a dato tradizionale, a fattore culturale o, peggio ancora, a blocco monolitico utile per uno scontro di civiltà con altre religioni che cominciano a popolare le nostre terre. Ripercorrere il cammino storico fino alle radici dell’impianto cristiano nella nostra terra deve diventare linfa vitale per vivere con entusiasmo la nostra passione per il Crocifisso Risorto, in modo che la fede torni ad essere invito al rischio, la chiesa sia sempre più ospedale da campo, come auspicato da papa Francesco, e noi mettiamo in gioco la nostra vita per essere aghi che contribuiscono a tessere il regno di Dio nella storia.

Senza passato non può esserci autentico futuro, ma il futuro è da costruire senza crogiolarsi nel passato. Se il messaggio di Cristo è arrivato fino a noi, grazie anche a quegli uomini che hanno retto le tre diocesi confluite ora in quella di Termoli-Larino, oggi abbiamo la responsabilità di leggere la storia ed essere incisivi, non imponendo agli altri la nostra fede, ma testimoniando con passione ed entusiasmo il radicalismo cristiano che non sopporta “il vino nuovo in otri vecchi” (Mt.9,17).

(Dalla presentazione di mons. Gianfranco De Luca, vescovo)

 

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