L’ideologia del razzismo
19 Febbraio 2018
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L’ideologia del razzismo

poggia le sue radici su cinque presupposti (Taguieff, 1987):

– il rifiuto dell’universale: il rifiuto dell’unità della specie umana o il rifiuto dell’idea regolativa di una comunità umana. È inaccettabile, infatti, pensare che siamo tutti uguali, ognuno con le proprie diversità.

– la categorizzazione fissa degli individui: la derealizzazione della dimensione individuale. Se da una parte gli individui tendono a comporre e determinare classi di umani stabili, d’altro canto l’individuo viene trattato solo come rappresentante di una determinata categoria fissa.

l’assolutizzazione delle differenze collettive: la differenza tra razze e culture è assoluta e per questo è inammissibile la comparazione;

– la naturalizzazione delle differenze mediante biologizzazione scientista o mediante etnicizzazione: il razzismo deriva da una differenziazione ed irrigidimento dovuto non solo a matrici di carattere culturale ma soprattutto ad aspetti di carattere biologico. Questo presuppone quindi l’inammissibilità e l’impossibilità di una vicinanza tra due razze, essendo diverso il patrimonio genetico.

– l’interpretazione inegualitaria delle differenze proiettate su una scala universale dei valori: allo stesso modo è importante sottolineare le differente culturali, fisiche, razziali che sussistono.

Il primo passo verso la verità

è sempre quello di sviluppare una capacità di opinione critica che permetta di unire fonti e competenze scientifiche, statistiche e metodologiche in modo da poter giustificare una propria affermazione.

Il Razzismo oggi

sono parole taglienti, sono insulti sottili e velati giustificati dal senso comune. Il razzismo esiste ed esisterà: subdolo e scagionato.

Proprio per questo, traccio delle piccole linee guida valide per tutti:

– Documentati: parla sempre per cognizione di causa.

– Non generalizzare: quando hai un problema con qualcuno, riferisciti alla persona diretta interessata e non a tutta la sua categoria.

– Non esprimere giudizi: differenzia questi dalle opinioni.

– Utilizza un indice referenziale specifico: indica, dai un nome, non rappresentare la persona rispetto alle sue caratteristiche fisiche ed etniche.

– Sviluppa una capacità critica: distinguiti dalla massa e non orientarti al senso comune.

Osserva: dedica qualche ora del tuo tempo, quando stai andando a lavoro o sei nel bar, per notare tutte quelle parole, quegli sguardi, quei gesti, che rientrano nelle cinque categorie citate.☺

 

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