L’importanza del cammino
26 Dicembre 2018
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L’importanza del cammino

Novembre è un mese particolarmente significativo per il mondo angloamericano. È il mese in cui si celebra il Thanksgiving Day – quest’anno il 22 novembre -, la ricorrenza che contraddistingue la civiltà nordamericana, conferendole quell’aspetto peculiare e al contempo così poco laico, incomprensibile per le categorie di pensiero europeo.

Il giorno del ringraziamento, che cade il quarto giovedì del mese, è una festa mobile, come la Pasqua. Impropriamente associata al tacchino, il pacifico animale originario del nuovo mondo, è una ricorrenza molto sentita dai nordamericani: è l’ occasione per le famiglie di ritrovarsi abbattendo le distanze cui spesso i vari membri vivono nel resto dell’anno. Specifica appare la consuetudine – mutuata dalla tradizione ebraica della Pasqua – che vede le famiglie poco numerose unirsi ad altre per consumare insieme il pasto.

Tacchino, patate novelle, salsine, dolci: la famiglia media americana non rinuncia al Thanksgiving del quale forse si è però perso lo spirito originario, vale a dire quello che ha ispirato i Padri Pellegrini: ringraziare il Signore per il raccolto, stabilire pacifiche relazioni con le popolazioni autoctone, dar vita ad una nuova libera nazione. Al giorno del Ringraziamento segue (sic!) il Black Friday, che a dispetto di ciò che potrebbe suggerire il nome, non è affatto nero: è invece la celebrazione estrema del consumismo, con i prezzi di alcuni prodotti super scontati e l’intento di richiamare l’attenzione di sempre più numerosi acquirenti.

Ma novembre è anche un mese decisivo sul piano politico-amministrativo per gli USA in quanto è in esso che si tengono le elezioni sia locali che federali. Martedì 6 novembre si sono svolte le Midterm Elections: midterm, tradotto in modo approssimativo con “medio termine”, letteralmente significa “metà periodo”, dove per periodo si intende la durata di un incarico amministrativo, ad esempio la presidenza della nazione che dura quattro anni. Trascorsi due anni, parte dei cittadini americani è chiamata alle urne per rinnovare i suoi rappresentanti.

Le elezioni di metà mandato rappresentano un segnale democratico rilevante: il Parlamento si rinnova parzialmente due anni dopo le elezioni del presidente, evitando così la formazione di gruppi di potere; in secondo luogo si sottopone la presidenza stessa alla valutazione da parte dell’elettorato.

Gli USA sono attualmente una nazione profondamente divisa, anche se milioni di persone hanno sentito il dovere di votare eleggendo al Congresso più donne e più afroamericani. Le questioni urgenti che gli americani si trovano di fronte sono la persistenza di una mentalità razzista; l’uso personale delle armi sempre più fuori controllo; la scarsa considerazione delle problematiche legate all’ambiente. Il presidente Donald Trump, resosi più volte impopolare, dovrà tenere conto dei risultati midterm per delineare la propria politica per i prossimi due anni in vista di un successivo mandato presidenziale.

Comunque la si pensi, è una lezione di metodo quella che arriva dal mondo angloamericano. Valutare in corso d’opera, riorientare e riprogrammare senza pregiudizio o ambizione, riconoscere gli errori: in breve, dare importanza al cammino piuttosto che alla meta.☺

 

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