Litigammo sul serio
1 Giugno 2016
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Litigammo sul serio

Quella volta litigammo sul serio. Mi incazzai perché mi dicesti che quando ti capitava di sentire al tg di omicidi, tragedie, stragi, cambiavi canale. Che tanto la gente muore tutti i giorni. Che se qualcuno fosse morto, la tua vita sarebbe rimasta invariata. Dicevi che ti interessavi ai documentari, alla scienza e speravi che un giorno accendendo la tv avresti scoperto dell’esistenza di vite su altri pianeti. Questo sì che era importante, per te. Dicevi che la vita sulla terra presto sarebbe scomparsa e che pur continuando non ci sarebbe stato posto per tutti. Eri convinto che in qualche modo i potenti ci avvelenino attraverso l’aria, l’acqua, il cibo. Perché ne siamo troppi e diamo fastidio. Perché dobbiamo morire. Che le risorse non sono sufficienti. Perché noi non siamo stati sufficientemente intelligenti da farcele bastare.

Quella volta litigammo seriamente. Ti indicai la porta chiedendoti di chiudere a chiave le tue convinzioni del cavolo. Dicevi che quelli che combattono la mafia, la corruzione, la criminalità, non fanno che condannarsi alla paura e alla morte. Dicevi che potrebbero evitarlo. Che è inutile. Che tanto si sa come vanno a finire queste situazioni, si sa che niente può cambiare. Ti indicai la porta ma non riuscii a mandarti via. In fondo, siamo solo delle vittime. Perché ci siamo arresi senza combattere, ci siamo lamentati ma mai vendicati, perché ci comandano senza la nostra consapevolezza. Siamo degli idioti. Ci siamo lasciati sconfiggere dal potere vuoto, dalle promesse vane, dalle persone strane. Abbiamo preteso le cose sbagliate. Come fanno gli imbecilli.

Quando la speranza si estinguerà, quando la vita si cancellerà, capiremo che la gomma siamo stati noi.

A “La fine del mondo storto” (Mauro Corona), “Colpa vostra”, risponde Dio nelle coscienze dei rimasti vivi. “Vi avevo dato tutto, terra, acqua, foreste, animali, pesci, aria buona. Avete distrutto ogni metro di terra, rovinato la natura, avvelenato l’aria, inquinato l’acqua, impestato il mondo di oggetti inutili quando a vivere bastava così poco. E vi sarebbe avanzato tempo per godervi l’esistenza che è assai breve. Vi ho dato vita corta apposta. Avevo capito che sareste diventati coglioni”.☺

 

 

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