Mare nostrum
4 Settembre 2014
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Mare nostrum

Il vento del deserto

spinge alle tue sponde

le angosce dell’Africa

o Mare Nostrum.

Col vigore delle tue acque

tu traghetti le attese

di gente disperata,

incalzata da guerre, fame, malattie.

Al prezzo di grandi fatiche

i fuggitivi comprano la speranza

da biechi profittatori

e corrono verso il mare.

S’imbarcano a migliaia

pigiati in fasulle imbarcazioni

e, come i miraggi del deserto,

vedono a nord la nuova terra,

la salvezza, il riscatto.

Dramma della traversata!

Barconi sul punto di affondare.

Salvataggio convulso

sulle navi-vedetta.

Gli scampati ammucchiati

in campi di rifugio.

Migreranno poi verso incerti destini.

Molti soccombono inghiottiti

dalle tue acque amare.

Perplesso guarda l’Occidente

inefficace e lento

a trovare soluzioni.

Riecheggiano sulle tue sponde

o Mare Nostrum

le voci d’una umanità dileggiata.

Si leva nel cuore della foresta

l’urlo della belva ferita.

Lina D’Incecco

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