Mi sorpassano tutti
22 Ottobre 2017
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Mi sorpassano tutti

Nei mesi estivi ed ancora nei giorni di settembre, i residenti della zona di Rio Vivo a Termoli hanno lamentato sui social locali il mancato rispetto dei limiti di velocità di 30 km/h nel tratto che dalla rotonda di Rio Vivo, quella vicino al parco comunale, porta, costeggiando il mare e … e residenze abusive sicuramente condonate e/o consentite, alla statale 16 passando adiacente ai canali che portano al mare l’acqua di terre, industrie e depuratore.

Nei mesi di luglio, agosto ed ancora oggi, da pensionato scanzonato e nulla facente, mi sono impegnato al rispetto meticoloso dei limiti di velocità in quel tratto di strada che percorro abitualmente con macchina e, a piedi, con il mio cane … quando vado in città: sono stato sempre sorpassato! Talvolta l’autovettura, camion o camioncino, moto, perfino un tre ruote, mi sorpassavano e dopo 100/200 metri entravano nei vicoli laterali o si parcheggiavano diligentemente lungo la strada negli spazi appositi e numerosi! Facile dedurre che, probabilmente, risiedevano e risiedono a Rio Vivo, ma sicuramente non sono tra coloro che hanno lamentato (… ma non si sa chi siano, oltre due consiglieri comunali) il mancato rispetto delle regole, abbondantemente segnalate lungo la strada.

Naturalmente “io” ho preso una multa lungo la SS 16 verso Campomarino, appena superato il territorio termolese (SS 16 km 548-549 è ancora territorio termolese … senza luci, senza fogne, senza … insomma, semplicemente abbandonati e dove qualcuno, anche consigliere, è venuto a far promesse!), ovvero dopo il Biferno, nel tratto dove esiste un cartello di limite 50/h, mi hanno rilevato una velocità di 61/h! … abitualmente prima e dopo, sempre sulla SS 16 km 547-549, in territorio termolese e con il limite di 70/h, si sfreccia con audacia a 100/120, qualche moto anche oltre, mai sanzionati: l’ANAS aspetta altre morti per intervenire ed il comune aspetta qualche altro comitato “pre-elettorale”! … mi pare opportuno far notare che lungo la strada di Rio Vivo gli automobilisti viaggiano mediamente a 60km/h su strada quasi tutta “coperta” da marciapiedi e luci, mentre sulla SS 16 km 547-549 senza marciapiedi, luce etc., viaggiano mediamente a 100 km/h!

Camminando tra i campi, dentro i canali, lungo le strade e le deviazioni di Rio Vivo che portano al mare, ho trovato vere e proprie discariche! Ma si sa, queste, non essendo sotto la porta della propria casa, poco importa ed interessa: sulle spiagge, sulle strade e dintorni, lungo i canali, abbondano; diligenti “cittadini” scaricano le loro cicche ed altro, accumulate in macchina, sul primo pezzo di verde che incrociano nelle loro fermate; camminare o correre, da solo o con il cane, è “proibitivo”, perché è nel tratto che costeggia l’ultravolo che diventa quasi una scommessa uscirne indenni! Dopo, in direzione Termoli, ci sono almeno i marciapiedi, dove, però, per camminarci o correre, devi fare slalom con piante, bidoni e marciapiedi sconnessi ed in alcuni tratti assenti!

Sarà che “pensionato”, abitualmente, suona come “anziano”; anziano, rimbomba come “vecchio”, talvolta con l’aggiunta di rincoglionito e scassa palle, il gioco è fatto! Titoli, libri, esperienza e la ricchezza di una vita, vengono sorpassati dal nuovo che, inarrestabile, avanza! A niente valgono ciò che eri o che sei stato. Poi, nel mio caso, ci si aggiunge il fatto che “solo perché ho deciso in un momento della mia vita”, di guardare dentro il sistema, in modo scanzonato, cosa ci fosse dietro le regole scritte, sono diventato un irriverente prof. incline al turpiloquio “sorpassato” da quanti in giacca e cravatta travestiti di perbenismo affollano le nostre strade!

Ed allora? Beh, riesco ancora ad indignarmi “sorridendo” per il degrado culturale, sociale, ambientale ed esistenziale, nonché strumentale, con il quale si racconta la cosa politica e sociale. La soluzione non sta nel gioco del che fa o far fare agli amministratori di ieri ed oggi, ma nella responsabilità individuale del rispetto delle regole del gioco e nella proporzione degli interventi da realizzare e da rivendicare.

Se tutti i residenti di Rio Vivo osservassero il limite di velocità nel percorso su quelle strade; se si evitasse di tenere fuori dal degrado ambientale il territorio su cui si vive; se …; tutto il territorio ed “anche” Rio Vivo diventerebbe decisamente un Rio Vivo insieme alle nostre esistenze non rassegnate, seppure volutamente disperse tra campi e monti.☺

 

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