Molise nostrum
9 novembre 2018
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Molise nostrum

Caro Molise a te scrivo questa lettera.

Giovane regione, ventesima in ordine anagrafico/amministrativo. Giovane si fa per dire, molte sono le tracce lungo il percorso storico che si sono avvicendate nel tuo sempre splendido territorio. Ricordi circa 700.000 anni fa in epoca Paleolitica? Già dei piccoli uomini avevano insediato il tuo territorio, perché conforme alla creazione di un piccolo abitato. E cosi da questo primo insediamento pian piano ne nacquero altri, sempre più floridi. Arrivarono i tempi dei Sanniti, popolo fiero formato da grandi agricoltori e grandi guerrieri, popolo che seppe tener testa al conquistatore romano che paura incuteva in tutto il territorio della Res publica.

Sottomessi al potere romano, il tuo popolo sempre rimase fedele e sempre servì la repubblica, dimostrando ancora una volta valore e coraggio. Bojano, Altilia, Isernia, Pietrabbondante, Larino, Agnone tutte piccole colonie/municipi che seppero distinguersi. Finì l’epoca antica e giunse il medioevo, un periodo buio; nel territorio molisano divenuto orfano di abitanti e significativi centri urbani, arrivarono i Longobardi dalla vicina Benevento e piano piano tornò ad esserci una vita organizzata. Numerosi castelli furono costruiti e diverse famiglie nobiliari si succedettero nell’arco di molti secoli. Gambatesa, Campobasso, Castropignano, Civitacamporano, Ferrazzano, Monteroduni, Torella, piccole entità territoriali che si dotarono di vere e proprie fortezze, di castelli, architettonicamente molto attenti al gusto. Personaggi di spicco si distinsero per valore e intelletto, Cuoco, Gabriele Pepe, Mario Pagano, Giovanni Gentile (insegnò presso il M. Pagano), la poetessa e contessa Elena Ciamarra di Torella.

Queste sono solo alcune delle tue infinite bellezze, non basterebbe un libro per raccontare al mondo quanto tu sia bello, Molise mio, di quanto tu sia più unico che raro, di quanto in pochi sappiano apprezzare la tua eterna bellezza. Tu sei natura, vita, musica, peculiare in tutti gli aspetti. Hai monti da cui sgorgano acque pure e limpide a primavera quando la neve inizia a sciogliersi, hai agricoltori che sanno trarre dalla terra e dagli animali prodotti senza uguali per gusto e qualità. Hai artigiani specializzati nell’arte delle campane (Agnone) e al Vaticano ne san qualcosa, hai artigiani specializzati nella lavorazione dell’acciaio (Frosolone), hai la terra ricca di Oro bianco (tartufo) e le altre regioni sono costrette a depredarti e spacciare il prodotto della tua terra per il loro, ma a te non importa perché sei bella. Sì, Molise mio, sei bello e niente e nessuno potrà mai farmi cambiare idea su ciò che tu sei e poco mi importa se c’è chi si diverte a dire che il Molise non esiste, o che il Molise è una regione che non dovrebbe esistere, anzi, pensino pure ciò che vogliono perché se un giorno verranno da te potranno riempirsi gli occhi di tutto ciò che per loro non esiste e capiranno cosa si sono persi e ti ameranno per ciò che sei.

Molti di dicono che sei povera, che non hai futuro, che non dai futuro, ma si sbagliano anche loro perché tu sei ricca, ricchissima, hai tutto, nulla ti manca, di nulla hai bisogno, sei sotto gli occhi di tutti, non sei tu il problema. Il problema è di chi ti vuole male e nulla fa per prendersi cura di te, tu che ti sei presa sempre cura di tutti noi, tu che non hai mai avuto paura di sacrificarti, tu che con il tuo paesaggio e la tua bellezza, hai sempre fatto da madre a tutti noi.

Io, Molise mio, ti chiedo scusa se non sono stato sempre a te fedele, ho vacillato perché non ti conoscevo, ora che ti ho conosciuto ed ho scoperto chi tu sei, son pazzo di te e so che nulla potrà mai regalarmi, in termini di legame verso una terra, ciò che tu hai saputo donarmi. Sei ciò che nei libri noi chiamiamo natura madre e nessuna delle altre tue sorelle potrà mai essere magica come te. Tu non sei comune, tu sei come il vero amore, tu sei per i coraggiosi, per gli amanti dei romanzi di un tempo, sei il vecchio che non invecchia mai, non hai età, non hai confini alla tua eterna bellezza. Sei da scoprire, da spogliare, sei da amare come si ama un figlio, una madre, un padre, un cane, sei da dipingere negli occhi e nella mente, sei da scrivere sui muri, sei da cantare e da ballare, sei da mangiare e da bere con gusto, tu sei Molise mio il bello.☺

 

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