Non solo birra
14 maggio 2018
laFonteTV (746 articles)
0 comments
Share

Non solo birra

Sta assumendo sempre maggiore notorietà, in particolare oggi che la produzione di birra artigianale è sempre più diffusa. Si tratta del luppolo, il cui fiore è infatti uno degli ingredienti principali della birra, alla quale conferisce il caratteristico sapore amarognolo.

La maggior parte degli estimatori di birre artigianali conoscerà sicuramente il simbolo della birra belga Lupulus, che è appunto un lupo. Il motivo è legato ad una leggenda locale: si narra che branchi di lupi provenienti dalla Slovenia, rinomata per la produzione dei migliori luppoli del mondo, avevano scelto le verdi terre delle Ardenne come meta perfetta per vivere. Tra i tanti patroni dei birrai, citiamo poi Sant’Arnolf di Metz e Santa Brigida d’Irlanda, badessa di Kildare. Il primo è considerato tale a causa di un miracolo a lui attribuito: suo nipote Gerico fece traslare le sue spoglie proprio a Metz con una processione di più di 5.000 persone in una afosa giornata di luglio; il caldo e la fatica portarono tutti ad avere una gran sete. Il corteo si fermò presso un’osteria di un piccolo paese nella quale c’era un unico boccale di birra dal quale comunque tutti riuscirono a bere perché non era mai vuoto. La seconda viene riconosciuta patrona dei birrai perché, durante una sacra rappresentazione delle nozze di Cana, spillò da un solo barile una quantità tale di birra che bastò a 18 chiese, per il periodo dal Giovedì Santo fino alla fine del periodo pasquale.

Il luppolo, una pianta rampicante, appartenente alla famiglia delle Cannabacee o Cannabinacee, può essere sia coltivata, sia spontanea, soprattutto nell’Italia settentrionale, anche se non mancano alcuni esemplari nel nostro territorio. Il suo habitat ideale è rappresentato dai fossati, dai margini dei boschi umidi e da fiumi e torrenti, fino a 1200 metri di altitudine.

I suoi fusti, che possono raggiungere i 9-10 metri di lunghezza, sono erbacei, angolosi e incapaci di sorreggersi autonomamente, motivo per cui si attorcigliano su qualsiasi altra pianta o sostegno. Il suo nome scientifico Humus lupulus deriva dal latino humus (“terra”), proprio perché, se non trovano un appoggio, rimangono prostrati sul terreno. Il nome della specie, lupulus, deriva anch’esso dal latino ed è precisamente il diminutivo di lupus, forse perché, attorcigliandosi ad altre piante, il luppolo, specialmente quello selvatico, ne provoca il soffocamento. Questo è l’effetto del rapido accrescimento del luppolo, che, in condizioni ottimali, può arrivare ad allungarsi dai 15 ai 30 cm al giorno!

Del luppolo, in primavera, da marzo a maggio, si raccolgono soprattutto i giovani getti, della lunghezza di 20-30 cm, che vengono consumati, come gli asparagi, in risotti, frittate e minestre. I getti apicali del luppolo selvatico, nell’aspetto, assomigliano infatti agli asparagi e per questo vengono chiamati “asparagi selvatici”. Secondo alcuni, il loro sapore è migliore di quello degli asparagi selvatici. Pare inoltre che le cime più gustose siano quelle di maggiori dimensioni. Nel romanzo Le ultime lettere di Jacopo Ortis, Ugo Foscolo, raccontando il momento della cena di una famiglia residente nelle campagne padovane, in una tipica sera di maggio, ritrae le donne intente a servire nei piatti la minestra di “bruscando- li” (nome veneto dei germogli del luppolo), raccolti nei campi durante il pomeriggio.

Ipocalorici, hanno proprietà rinfrescanti, sedative, diuretiche, lassative e stimolanti delle funzioni epatiche. Ma in medicina la parte più attiva è costituita dai fiori femminili, che si raccolgono in settembre, prima della completa maturazione. Nella tradizione popolare il luppolo è noto come sedativo, dal potere lievemente ipnotico. Appartenendo alla stessa famiglia della canapa, possiede infatti proprietà ipnotiche e stupefacenti. Il the che da esso si ricava è un noto calmante. Queste proprietà curative del luppolo, unite a quelle di grano ed orzo, hanno dato luogo al proverbio che recita “Chi beve birra campa cent’anni”.☺

 

laFonteTV

laFonteTV