oltre il berlusconismo
2 Febbraio 2011
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oltre il berlusconismo

 

Il nuovo anno non fa intravedere nel panorama politico scenari diversi da quelli dell’anno precedente. Anzi, l’esito del voto alla Camera del 14 dicembre scorso, che ha dato ancora ragione a Silvio Berlusconi, sta dando solo la stura ad altri acquisti di parlamentari, ma senza che vi sia una solida agenda di Governo. La Corte Costituzionale ha parzialmente bocciato la legge sul legittimo impedimento, per cui Berlusconi, indagato anche per il vergognoso caso “Ruby” non ha proprio tempo per pensare ai problemi degli Italiani. Il berlusconismo ha portato alla deriva morale e democratica la società italiana, facendo pensare che tutto è  possibile. In politica si lavora non per il bene comune, ma per se stessi.

È tempo ormai di pensare a costruire una nuova classe politica che guardi oltre il berlusconismo ed abbia a cuore veramente il Paese e ponga nell’agenda politica i veri e reali bisogni delle famiglie e dei cittadini. Vanno riposizionate le politiche sociali della Nazione e delle realtà locali: tagliare gli stanziamenti per le attività delle associazioni e per gli interventi rivolti ai non autosufficienti, i piccoli, le famiglie, i giovani significa cancellare il futuro della nostra società. Diventa fondamentale riposizionare al centro del sistema la cultura della vita, che riguarda non solo la maternità, ma anche la crescita dei figli, l’accoglienza dei profughi e degli extracomunitari, l’attenzione al povero e al disoccupato, la cura dei malati e l’assistenza agli anziani.

Non è  più pensabile che non vi siano politiche per i giovani: siamo l’unico Paese che è in controtendenza in Europa. Non solo non abbiamo adottato stanziamenti idonei, ma sembra quasi che questo Governo voglia fare la guerra ai giovani.

Il nostro impegno a qualsiasi livello deve servire, prima di ogni altra cosa, a cambiare una classe politica che non ha mai intercettato le esigenze dei cittadini, ma è diventata sempre più “casta”, a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale. Una classe politica senza dignità che ha totalmente dimenticato la strada delle necessità della gente e che ha pensato solo a se stessa, realizzando parentopoli e cesaronepotismi a tutti i livelli.

Ci preoccupa molto la scarsa incisività del partito democratico che avrebbe dovuto costruire una politica alternativa al berlusconismo e ridare fiducia soprattutto ai giovani, ricreare un clima di partecipazione tra i vari ceti sociali che la politica di questo governo ha posto in posizione di contrapposizione. Le varie forme di protesta che hanno caratterizzato i mesi finali dell’anno 2010 sono il segno evidente di uno stato di sofferenza e delle conseguenze negative delle condizioni di vita e di lavoro in cui versano migliaia di persone. La protesta di questo periodo, come affermano molti sociologi, non è anti-sistema, ma al contrario esprime una domanda di sistema che consenta di partecipare, che includa, che non condanni i giovani ad una condizione per la prima volta inferiore a quella dei padri.

Non cambia la situazione nella nostra regione, anzi è peggiore di quella nazionale.

La finanziaria al vaglio del Consiglio regionale non offre alcun elemento di speranza e di prospettiva futura, ma solo interventi che riguardano gli interessi del Palazzo. Il Partito Democratico non ha nessuna idea e nessuna proposta per costruire un progetto alternativo al presidente in carica, anzi i D’Alete e i Totaro di turno vanno in soccorso della maggioranza sperando di partecipare alla divisione della torta raccogliendo le briciole: i nostri due eroi dovrebbero spiegare agli elettori del centrosinistra che li hanno sostenuti a che titolo e per quale ragione hanno votato la delibera per la nomina del nuovo segretario generale del Consiglio Regionale, che a detta di molti non ha i requisiti minimi per ricoprire l’incarico, mentre i consiglieri di maggioranza (!!!) hanno votato contro.

La speranza ormai è riposta solo nelle Associazioni che, a vario titolo, stanno sostenendo idee, proposte e progetti che possono ridare fiducia soprattutto ai giovani. E noi, anche come giornale, siamo per il  trionfo della giustizia e della democrazia. Per questo guardiamo già oltre il berlusconismo.☺

riformista85@libero.it

 

 

 

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