piccoli risultati   di Giulia Di Paola
31 Gennaio 2012
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piccoli risultati di Giulia Di Paola

 

Il Bilancio della Regione Molise è stato approvato in tutta fretta il 18 gennaio scorso a pena della paralisi della attività amministrativa della Regione. Per giungere a tale risultato i consiglieri sono stati costretti ad una maratona notturna conclusasi alle 7 del mattino. Non è difficile immaginare la lucidità con cui si è proceduto all’esame degli articoli e degli emendamenti del documento fondamentale per la vita dell’intera Regione.

Nonostante tutto ciò si è ottenuto un piccolo risultato per quel che riguarda la riduzione dei costi della politica in Molise in quanto il Presidente Iorio ha fatto proprie alcune delle richieste contenute in una mozione presentata dal consigliere Monaco già nei primi giorni di attività dell’attuale legislatura.

Infatti la giunta è stata ridotta a soli 6 assessori; l’utilizzo delle auto blu è consentito solo in caso di missioni fuori regione; è stato abolito il vitalizio che viene attualmente concesso agli ex consiglieri regionali e che, a partire dall’attuale legislatura non sarà più previsto per coloro che avranno finito il proprio mandato; il compenso dei consiglieri regionali è stato ridotto del 10%.

“E’ solo l’inizio di un intervento che deve essere molto più incisivo a partire dalla riduzione del numero di consiglieri regionali, come già deliberato in altre regioni italiane, tanto che alle prossime elezioni dovrebbero essere in 20 a sedere a Palazzo Moffa. Sul fronte della chiarezza circa gli emolumenti spettanti ai consiglieri, la successiva proposta è quella di indicare in un’unica voce l’intera cifra percepita da ogni singolo consigliere, e non più la frammentazione in varie indennità, rimborsi, diarie, gettoni di presenza. La costruzione di queste “scatole cinesi”, infatti, ha permesso finora di indirizzare in molteplici rivoli il flusso di denaro che, alla fine, giunge comunque nelle tasche dell’eletto. Si tratterà in ogni caso di una cifra importante, visti gli attuali compensi, che consentirà ai consiglieri di non avere attenuanti economiche per eventuali assenze e/o carenza di attività legislativa e sul territorio”.

Molte altre proposte presentate dai consiglieri di minoranza sono state bocciate all’esame del Consiglio, ma resta il rammarico che se si fosse operato con maggior lucidità e minore fretta forse la ragionevolezza l’avrebbe vinta sulla necessità di portare a casa il risultato nel più breve tempo possibile.

Giulia Di Paola

 

 

 

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