L’Estate, ormai al suo termine, racconta storie muscolari di chi gioca governando con gli slogan elettorali.

La morale, quella pubblica, in particolare ora che la crisi, guarda un pò, è arrivata sul tavolo di chi ci governa, suggerisce a chi eccede, di farsi da parte

Il gioco delle illusioni accompagna spesso le nostre vite mentre i drammi esistenziali individuali si consumano

Nel grande gioco della vita e dell’educazione, ce n’è uno pericolosissimo: disgregare la Verità,

“Non avrai altro Dio al di fuori di me”, vale a dire che essendo l’unico, non ritiene che ce ne siano altri: è ateo.

Una giornata grigia, già inverno, mentre attorno la campagna s’imbeve dell’acqua caduta nella notte.

Caro Dio ti scrivo … Ti scrivo perché la tua agenda sarà sicuramente intasata e così sarà più facile non dimenticare, anche se ci raccontano che Tu “tutto vedi, tutto sai e per ciascuno di noi, quaggiù sul pianeta Terra, hai già tracciato il cammino”.

Un giorno di tanti anni fa, accompagnai uno studente al pronto soccorso per una ferita all’occhio durante una partita didattica di basket. Passati 15 minuti di attesa, sono entrato senza bussare, naturalmente fui “sbattuto” fuori; attesi altri 5 minuti, dopodiché bussai ed aprii la porta. Ma lo vuole capire che deve aspettare?

Il “pettirosso” che saltella di ramo in ramo, pare mi voglia rincorrere, ma poi vola via su percorsi inaccessibili ad un viandante. Così, con gli occhi al cielo, non mi accorgo della melma di merda sulla quale affondano i miei piedi nudi. Mi fermo. Mi guardo attorno e scorgo una pista che devia sulla sinistra e mi permette di evitare “il percorso di merda”.