pocessi in famiglia   di Redazione
4 Luglio 2013
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pocessi in famiglia di Redazione

 

             La magnifica e insonne procura della repubblica di Campobasso ci ha rinviati a giudizio per presunto linguaggio offensivo nei confronti del fu sindaco di Colletorto, ora punito dai cittadini e costretto a fare il capo dell’opposizione. Che allora appoggiava Iorio e ora se la fa con Frattura, che militi, e in questo è stabile, nientepopodimeno nel partito di Mastella, è un fatto di coraggio quasi eroico, che abbia sepolto una fontana e innalzato il palo è quanto in molti hanno contestato e noi gli abbiamo semplicemente e coloritamente suggerito di fare il contrario. Per questo affronteremo il processo. Vogliono tirarci il collo perché si cercano i polli per mostrare che la giustizia è efficiente, ma avremmo voluto assistere anche a qualche rinvio a giudizio di persone che hanno determinato nefastamente la politica nostrana. Ma ancora non ci è dato.

Che poi si tenti di imbavagliare la stampa libera perché fa semplicemente il suo lavoro di informazione; che, guarda caso, siamo tra le poche testate senza padroni e padrini; che si punisca uno per educare chiunque potrebbe mettere la testa fuori dal sacco, è tutto da dimostrare, ma a pensare male spesso si indovina.

 

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