progetti antitetici   di Cristina Muccilli
30 Ottobre 2013
0 comments
Share

progetti antitetici di Cristina Muccilli

 

Il sostegno del Governatore Frattura alla Clean Economy e l'impegno del Senatore Ruta per l'attuazione del progetto Gran Manze devono, per forza di cose, essere letti come espressioni di una medesima linea politica, entrambi molisani, appartenenza per entrambi allo stesso partito (non è nemmeno necessario ricordare chi è stato il traghettatore del Governatore nel PD), si spendono entrambi per uno sviluppo del territorio.

Clean è un termine inglese che si traduce con pulito, l'economia a cui si pensa è quella che non contamina, che rispetta prodotti e territorio, una economia che preserva e tutela. Dodicimila vitelli da allevare, nello stesso luogo, per due anni, per poi sostituirli in altrettanta schiera, fanno tanti due anni più due anni, più due anni… di una quantità smisurata di cacca che prima di diventare letame (che la Granarolo provvederà a riassumere a sé per lucrarci) avrà tutto il tempo di inquinare l'inquinabile. La clean economy punta ai  prodotti di eccellenza, alla salvaguardia delle biodiversità, i dodicimila, che potremo chiamare d'ora in poi mucchio selvaggio trasformeranno inevitabilmente in monocolture l'agricoltura locale. Due progetti per lo sviluppo, uno ragionato, discusso e auspicato, l'altro lanciato in aria come un missile inesploso, del quale poco si sa, tranne la certa (?) attuazione.

Ebbene come potremo chiamare questo modo di pensare e attuare la politica, schizofrenia, assenza di programmazione, visione strettamente limitata al proprio orto di approvvigionamento voti, strategia fumogena per giustificare l'inadeguatezza, determinismo che cela interessi altri? Voi scegliete l'opzione che più vi aggrada, per me sono valide tutte.

Bene ha scritto Famiano Crucianelli su queste pagine, senza l'apporto, il controllo e l'interesse dell'intera popolazione non c'è progettazione che tenga, se una buona, sana programmazione non riesce ad attecchire è una nostra precisa responsabilità, se continuano a fare scempio del nostro territorio è una nostra precisa responsabilità. È una nostra precisa responsabilità pretendere che un politico agisca in conseguenza della volontà che lo ha eletto, è nostra precisa responsabilità pretendere che ci sia dato conto delle scelte fatte sul nostro territorio e dei silenzi che hanno accompagnato le scelte aberranti, è una nostra precisa responsabilità cercare di cambiare le cose. Nessuno lo farà in nostra vece.

Altrove, dove la crisi ha colpito prima e con più clamore, dove lo scontro sociale promuove una cultura alternativa alla rassegnazione ed all'assopimento, sono nate iniziative che meritano grande attenzione.

In Grecia, nell'area industriale di Salonicco c'è lo stabilimento Vio.Me, la prima fabbrica autogestita. I proprietari sono spariti, letteralmente, lasciando i dipendenti con numerose mensilità insolute, il giudice concede l'utilizzo della fabbrica ma non dei macchinari e i lavoratori si mettono a produrre detersivi biologici. Il prodotto viene venduto attraverso una rete di associazioni e mercati alternativi, è buono e costa poco,  il collettivo degli operai riesce ad avere un salario minimo con prospettive migliori per il futuro. Non è un esempio risolutivo ma apre uno spiraglio, segna una traccia, apre un varco verso cose possibili.

Sempre in Grecia, nei mercati rionali di varie città nasce una moneta virtuale il Tem, acronimo per “unità alternativa locale” e Kinò che vuol dire “comune”, sono unità equiparate all'euro e vengono utilizzate in una sorta di conto corrente virtuale, ognuno dei frequentatori di questi mercati vende prodotti e servizi che vengono accreditati sul proprio conto, spendendo e acquistando, poi, con ciò che ha accumulato. È stato calcolato che, con questo metodo, il risparmio sulla spesa mensile può arrivare al 25%. Anche questo non è un esempio risolutivo ma anche questo segna una traccia da seguire; ma soprattutto è una spinta verso l'autodeterminazione, verso la consapevolezza che possiamo sicuramente organizzarci per gestire i nostri bisogni e tentare di riprenderci la vita.☺                

cristina.muccilli@gmail.com

 

eoc

eoc