quattro brocchi    di d. d. a.
3 Settembre 2013
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quattro brocchi di d. d. a.

 

Decreto emergenze: il buon lavoro di una squadra unita, dice Frattura, frutto delle larghe intese, diciamo noi.

"È di tutti noi la soddisfazione per l'approvazione in Senato del decreto emergenze, arrivata grazie a una battaglia comune promossa e condotta a buon fine per la ricostruzione post terremoto nel nostro Molise". "In Conferenza delle Regioni – sottolinea il presidente -, siamo stati Micaela Fanelli e io a rivendicare e ottenere l'inserimento di un emendamento al patto di stabilità. I parlamentari Pd del Molise, Roberto Ruta, Danilo Leva e Laura Venittelli, hanno preso in carico questa istanza, monitorandone, passaggio per passaggio, l'iter nelle commissioni parlamentari. Tutti noi ci siamo impegnati per un risultato importante per il nostro Molise. Questa deroga, che tanto significa per i cittadini del cratere e per le imprese che lavorano alla ricostruzione, – conclude Frattura -, è il frutto di un lavoro di squadra, unica strada percorribile per chi guarda al bene della nostra regione e non ad un'effimera velleità di autoprotagonismo".

In verità, il presidente Frattura, sempre abbastanza corretto nelle sue dichiarazioni pubbliche, in questa occasione, francamente, ci è sembrato un tantino fazioso. Non aver dato atto del lavoro svolto dalla sottosegretaria De Camillis, che si è tanto prodigata, insieme agli altri tre parlamentari molisani, in  “un buon lavoro di squadra” ci ha lasciati di stucco. Proviamo noi, in questa occasione, a rimediare alla gaffe del Presidente. Questa volta non ci sono dubbi, chapeau a Ruta, Leva, Venittelli e De Camillis che  “hanno preso in carico questa istanza, monitorandone, passaggio per passaggio, l’iter nelle commissioni parlamentari” fino ad ottenere l’eccellente risultato.  Peccato che l’ emendamento, curato dai nostri brocchetti prima e approvato dal Parlamento poi, invece di aumentare la capacità di spesa della Regione Molise, ha prodotto proprio il contrario di quello che, almeno nelle intenzioni, si proponeva di fare. La deroga al patto di stabilità autorizzata con le procedure previste per il patto regionale verticale in concreto si realizza  con il trasferimento della deroga a favore degli enti locali. In buona sostanza, nel caso di specie, la Regione ha i soldi ma non può spenderli mentre i comuni hanno l’autorizzazione a spendere ma non hanno i soldi per farlo. Se, per ipotesi, questi splendidi dilettanti, invece che  in parlamento, si  fossero recati al mare, oggi, il Molise, sarebbe più ricco. Speriamo che in futuro, di battaglie come queste ce ne siano sempre meno, anche perché non ce lo possiamo permettere. ☺

                                             d.d.a.

 

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