I rapporti ufficiali sulle condizioni economiche e sociali dell’Italia certificano puntualmente il divario tra Nord e Sud, tra città e campagna, tra montagna e pianura, tra la costa e le aree interne.

La nostra cara e amata Italia, decantata da poeti, artisti, filosofi, non ha più una classe politica che sappia guardare oltre il proprio guadagno personale.

Il turismo non è la panacea di tutti i mali, ma la sua versione sostenibile, responsabile o esperienziale può essere una leva significativa per la rinascita delle aree interne del Paese.

“Non è difficile diventare padre. Essere padre questo è difficile” (W. Busch). Un padre, oggi, quante responsabilità porta con sé e come queste vengono gestite in un rapporto familiare?

Navigando nel web, mi sono imbattuta in un video girato a Napoli in cui viene dimostrato cosa accade a una ragazza che, da sola, passeggia per le vie della città

Molte persone temono di essere sole al mondo e riempiono il vuoto con rapporti virtuali, che danno l’illusione di stare assieme agli altri. Ben altra cosa è il rapporto umano reale

Girando l’Italia in lungo e in largo raccolgo suggestioni, ascolto proposte, vedo movimento, elaboro un pensiero. Le analisi sono indispensabili, ma solo se mettono in movimento la mente e il corpo.

Quella che si respira oggi è però un’aria diversa. In mezzo a quel gruppo di ciclisti, la maglia rosa del Pirata non c’è più. Pantani non è stato eroe per caso. Non è passato alla storia per nulla. Perché ha scritto la storia.

A partire dall’articolo sul “mondo popolare subalterno”, scritto da De Martino nel 1949 su Società, Gramsci fa il suo ingresso nel dibattito antropologico italiano. Soprattutto la tematica del “folclore progressivo” caratterizza questa svolta in termini politici: si tratta di un folclore orientato politicamente, legato al processo di emancipazione politica e sociale delle classi subalterne che porterà ad un “nuovo umanesimo”.