Tag "Dicembre2012"

  ancora piazza mercato   Approfittando della vostra disponibilità e sensibilità vorrei comunicare ai vostri gentili lettori due cose: 1) la procura della repubblica di Larino ha aperto un fascicolo sulla frana di piazza mercato di Casacalenda, perché di frana

  Il quadro sociale e politico che abbiamo di fronte oggi e che viene registrato quotidianamente dai mass-media (ci riferiamo anche al Molise) è davvero desolante: nulla va più per il suo verso. Infatti, registriamo un senso di sgomento individuale

mi dicevano

  Rubavo mele, uva, denari… mi dicevano "sei un ladro". Ero un ragazzo di strada avvezzo a rompere le lampadine dei lampioni, mi dicevano "sei un delinquente". Non mi stavo zitto… mi dicevano "tu somigli ai comunisti, impara a stare

  Chiudiamo un anno difficilissimo sul piano economico e sociale che ci farà vivere un Natale con molta più parsimonia del passato ed un occhio alla borsa quotidiana. Le politiche liberiste dei governi Berlusconi, cui si richiamano anche le logiche

una pianta

  Avendone la possibilità e soprattutto la fantasia, con gli agrifogli si potrebbe creare un intero giardino. Infatti questa pianta si presenta con così tante specie (440 classificate) che l’idea di un giardino, tutto di agrifoglio, affiora quasi spontanea.  A

  È più facile raccontare la guerra che parlare di pace? È più facile schierarsi con l’uno o con l’altro piuttosto che cercare di capire le ragioni delle parti? Di fronte a una nuova ondata di violenza tra Israele e

  La sinistra radicale ha promosso un grande momento di elaborazione e proposto, per le prossime elezioni, la nascita di un nuovo soggetto politico alternativo al centrosinistra. Le premesse sono tutte nella natura ormai centrista del PD e nel suo

  “Ho visto cadere le mura di Gerico”! Così Carlo Carretto, nella ricorrenza del primo ventennio (1985) del Concilio, in un incontro testimoniale tra persone che avevano vissuto il tempo del Concilio Vaticano II: “Quando mi trovo davanti a un

   Forse si chiama Maria, per nove mesi ha atteso, trepidato, è vissuta nella paura per il bimbo che sarebbe nato a dicembre, in un paese torturato, una striscia dove sempre i “nemici” più avanzano e uccidono civili, donne, bambini.