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Prosegue la rubrica che fa le pulci ai politici molisani, evidenziandone contraddizioni, fallimenti e cambi di casacca. Oggi parliamo di Ulisse Di Giacomo e Danilo Leva

NUOVA RUBRICA: I CONTI IN TASCA AI POLITICI MOLISANI. ll Molise è in piena emergenza con un calo del 53% delle esportazioni e disoccupazione giovanile alle stelle. E i nostri politici che fanno? Oggi ci occupiamo di Roberto Ruta. L’ideatore delle Gran Manze e delle larghe intese molisane, mai stato “di sinistra”, oggi è pronto a schierarsi a manca del Pd. Sarà pronto a cantare “bandiera rossa” per essere rieletto?

Se il consiglio regionale avesse consentito, con l’approvazione della nuova legge, la formazione di due soli gruppi, uno di maggioranza e uno di opposizione, avremmo risparmiato milioni di euro e non avremmo assistito a questo spettacolo indecoroso.

Le gaffe non finiscono qui. L’assessore all’agricoltura, nonché consigliere comunale del suo comune d’origine, nello stesso periodo in cui si consuma la vicenda di Vincenzo il portaborse, usufruiva, insieme ad altri componenti della maggioranza comunale, di autorizzazioni, quantomeno anomale, all’acquisto di immobili danneggiati dal sisma che beneficiavano del contribuito regionale.

Nessuna fretta

Il disprezzo che Paolo Frattura nutre nei confronti dei terremotati molisani, quelli veri, lo si rileva dal fatto che contro queste sentenze il governatore ha proposto appello. “Nessuno sarà lasciato da solo”. Quante volte abbiamo sentito risuonare queste parole nel momento del dolore!

Stesso copione

Il modello Molise, inventato da Berlusconi e condiviso da Prodi, è stato solo la prova generale di un disegno più ambizioso che rispecchia a pieno il pensiero economico del capitalismo italiano: costituire una S.p.A. con soldi pubblici alla quale affidare la gestione di tutte le emergenze senza i vincoli “irragionevoli” della finanza pubblica e i controlli “vessatori” della Corte dei Conti. Il folle progetto contenuto in un disegno di legge venne accantonato solo perché la magistratura arrestò gli amici della cricca che avrebbero dovuto beneficiare dell’ operazione: stiamo parlando di quelli che “ ridevano” mentre l’Aquila crollava.

Ad uscire dal partito di Renzi, oltre a Petraroia, uno che vuole continuare a cantare Bandiera Rossa nel partito di Fratoianni, c’è l’on. Danilo Leva, una di quelle vittime consenzienti che, bontà sua, all’età di 37 anni “si sente ormai realizzato e soddisfatto per gli incarichi ricoperti nelle istituzioni e soprattutto nel partito”. Pensare che alle ultime elezioni regionali il segretario regionale del PD ha fatto “carte false” per impedire che si svolgessero le elezioni primarie richieste da più parti oltre che dalla direzione del partito e favorire la candidatura di Paolo Frattura alla presidenza della regione Molise.

Gli idioti utili

Ritroviamoci, potrebbe essere il motto di questa nuova stagione politica, non inedita, c’è un popolo che ci aspetta: agli anziani e ai cani ci pensa Berlusconi, ai banchieri e ai ricchi ci pensa Renzi, agli evasori ci pensano entrambi, perché aspettare ancora e rischiare che Grillo ci fotta il posto?

I comuni del “cratere” sono lievitati da 14 a 83 e i fondi per lo sviluppo economico son finiti per la campagna elettorale di Iorio. A denunciarlo è Raffaele Cantone. Quei soldi mal spesi hanno comportato l’esclusione dal programma di ricostruzione di un consistente numero di cittadini. E la Regione? Si costituisce contro di loro in tribunale. Mentre si continua ogni anno a sfilare per le strade di San Giuliano. 14 anni non son serviti a niente?