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Il diffondersi di cattedrali, chiese conventuali e chiesette rurali rese sempre più elevata la richiesta di manufatti a carattere liturgico e devozionale

Tra la realizzazione della croce di Lanciano e quella di Guardiagrele del 1431 dovette svolgersi il tanto discusso soggiorno fiorentino dell’artista.

Il primo lavoro di Nicola firmato ma non datato, viene generalmente ritenuto il nodo di croce di Roccaspinalveti al quale viene correlata anche la croce astile proveniente dalla stessa chiesa di S. Michele Arcangelo,

la Croce processionale d’argento, realizzata dalla bottega di Nicola da Guardiagrele.

Ma furono i Commentari dell’Apocalisse a segnare gli animi, anche grazie ad una trovata “editoriale” che facilitava la lettura e la comprensione del testo:

la madonna ritrovata

La scultura lignea, raffigurante la Madonna con Bambino, conservata presso il Convento di S. Maria di Loreto nel Comune di Toro (CB), denominata “Madonna Ritrovata”, per via dell’operazione di restauro che ha portato l’opera all’originario splendore, raffigura la Madonna in posizione eretta con il Bambino in braccio.

Un pittore futurista

L’aeropittura è sicuramente il contributo estetico più rilevante di Dottori al movimento futurista. Ispirato dalle intuizioni sul movimento di Giacomo Balla, che scriveva: “Vogliamo dipingere per dare forma e colore alle sensazioni che vita e natura suscitano in noi”, Dottori elabora una poetica tutta sua. Con opere come Primavera, l’artista sente di aver catturato lo spirito autentico del Futurismo, impiegando forme frammentate e colori vivaci

La simbologia romana ha lasciato, sicuramente, una grande eredità nella simbologia moderna, basti pensare alla Francia di Napoleone, all’Inghilterra e alla Germania dell’Ottocento, o agli Stati Uniti. Anche il fascismo utilizzò appieno la simbologia antica, in particolare quella imperiale, per

Negli anni ‘20 e ‘30 c’è stato un tentativo interessantissimo di conciliare la tradizione romana con un’architettura che ricercasse insistentemente una rappresentazione ufficiale del regime e decantasse con sufficiente retorica la “gloria raggiunta”. Sono numerose le tracce architettoniche lasciate in