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Questo testo, tuttavia, non ha un sapore eretico ma afferma già i contenuti della fede poi diventata ortodossa,

Tra i testi più antichi del cristianesimo emerge la Prima Lettera di Clemente, così chiamata perché attribuita dalla tradizione ad un certo Clemente, conosciuto come il terzo successore di Pietro a Roma

Rivestirsi di gioia

Il Pastore. Si tratta di un testo molto lungo, scritto da un certo Erma, un cristiano di Roma del II secolo, fratello di Pio, che fu papa dal 140 al 155

Il vangelo di pietro

Per avere un primo resoconto in presa diretta del momento della risurrezione, dobbiamo leggere l’apocrifo Vangelo di Pietro, un testo antichissimo, scritto tra il 100 e il 150 d. C.

La lettera è propriamente un trattato teologico, simile alla lettera agli Ebrei, con la quale condivide l’approccio alle Scritture d’Israele

La spinta profetica

All’interno della raccolta dei Padri Apostolici, c’è la Lettera a Diogneto; essa era sconosciuta alla totalità dei Padri della Chiesa.

Le scritture aggiunte

Il Nuovo Testamento non è l’unico gruppo di scritti tramandatici dalle prime generazioni cristiane. Fin dall’antichità erano conosciute opere che per un certo tempo erano state persino considerate Sacre Scritture;

Nei primi due secoli del cristianesimo sono state scritte tante opere delle quali solo alcune sono entrate a far parte del Nuovo Testamento.

Il gesù apocrifo

il vangelo di Filippo, dove si parla di effusioni affettuose tra Gesù e la Maddalena che, secondo la ricostruzione del romanzo, era in realtà la compagna di Gesù, con la quale avrebbe avuto figli e i cui lontani discendenti erano protetti da una setta segreta.